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Cronaca

Lacrime, preghiere e palloncini per l’addio ad Augusto, morto a soli 14 anni

di  Redazione  -  22 Maggio 2020

Lacrime, preghiere e palloncini per l’addio ad Augusto, morto a soli 14 anni. Il sole di Tufara Valle oggi non è servito a scaldare i cuori, il cielo sembrava di un azzurro spietato ed il vento soffiava gelide frustate che hanno sferzato tutti, non ha risparmiato nessuno. In una bara bianca oggi sono stati rinchiusi tutti i sogni di un ragazzo di 14 anni, le sue speranze, i suoi primi batticuori, la sua immensa voglia di vivere.

Lacrime e preghiere hanno accompagnato il feretro dalla casa di Augusto Barbato sino alla chiesa, dedicata a Maria Santissima Addolorata. Papa e Mamma, Antonio e Monica erano piegati dalla sofferenza, distrutti da una prova che nessun genitore dovrebbe mai vivere.

Lutto cittadino

In chiesa sono osservate le norme anti-covid e sono entrate poco meno di 70 persone. Padre Albert, con le parole del Vangelo ha cercato di lenire un dolore troppo grande, che non è solo di una famiglia, ma di un’intera comunità. In occasione dell’esequie, a Ceppaloni, paese di residenza della famiglia è stato proclamato il lutto cittadino. Un lutto a cui ha risposto tutta Tufara, anche se è divisa in tanti altri comuni.

Non sono mancati neanche gli amici di Augusto, i suoi compagni di scuola dell’Aldo Moro di Montesarchio.  Attenti alle restrizioni, dovute ad Covid- 19, hanno atteso che la bara bianca uscisse dalla Chiesa di Maria Santissima del Carmelo di Tufara Valle per lanciare in cielo dei palloncini.

Il primo giovane dolore

Un modo per abbracciare Augusto Barbato per l’ultima volta, per fargli sentire quanto mancherà a tutti e per sottolineare che queste nuove distanze, prima o poi, ci riavvicineranno. Ieri ed oggi Augusto non ha partecipato alle lezioni a distanza. A settembre, non tornerà in aula, ma il suo ricordo resterà cucito nei cuori di questi ragazzi, come il loro primo giovane dolore.

Poi, c’è il dolore dei genitori, delle sorelle, dei familiari e di tutti coloro che gli volevano bene. Chi ha il dono della fede immagina che sarà lo stesso Augusto ad aiutarli a superare questo momento terribile e a vegliare su di loro. Ci piace pensare questo anche a noi, perché davvero non si può spiegare la morte di un ragazzo.