Cronaca

Latitante da quattro anni arrestato in clinica, doveva fare un’angioplastica

Latitante da quattro anni arrestato in clinica, doveva fare un’angioplastica

Latitante da quattro anni arrestato in clinica, doveva fare un’angioplastica. Il Personale della Squadra Mobile della Questura di Avellino ha tratto in arresto Domenico Coppola, di 69 anni, originario di Castellamare di Stabia destinatario di ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Napoli, in esecuzione di sentenza di condanna alla pena di anni 14 e mesi 7 di reclusione, per il reato di associazione per delinquere finalizzata traffico stupefacenti.

Latitante da quattro anni

A seguito di mirata attività investigativa il personale operante accertava che l’uomo, latitante da 4 anni, si era ricoverato presso la clinica Montevergine per essere sottoposto a un intervento di angioplastica. Sul posto l’uomo è stato dichiarato in arresto e ivi piantonato fino alla mattinata odierna, quando, dimesso dopo le cure, è stato tradotto presso la Casa Circondariale Antimo Graziano di Avellino per l’espiazione della pena.

Neonato intrappolato in auto, salvato dai carabinieri

Disavventura a lieto fine per una giovane mamma e il figlio di pochi mesi, rimasto chiuso in auto. È accaduto ieri a Montella.

Intervernto dei carabinieri

La donna ha parcheggiato l’auto e, mentre scaricava alcune cose dalla vettura, la portiera si è chiusa cidentalmente con le chiavi rimaste all’interno e a bordo il lattante. In preda al panico, la donna non ha esitato a chiedere l’intervento Carabinieri.

Nel giro di qualche minuto una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia è giunta in suo aiuto. Dopo alcuni tentativi, in considerazione dello stato di agitazione del piccolo e della madre, con un attrezzo multiuso in dotazione alla “Gazzella”, i militari hanno dovuto infrangere il vetro della portiera posteriore per poter aprire l’auto e liberare il piccolo, in buone condizioni di salute, solo un po’ spaventato per il trambusto creatosi.

Denuncia per furto di energia

I Carabinieri della Stazione di Mercogliano hanno denunciato un uomo e una donna del posto, ritenuti responsabili di furto di energia elettrica.

All’esito di specifiche verifiche, eseguite unitamente a personale della società erogatrice del servizio, è stato riscontrato che, con un cavo elettrico allacciato abusivamente ad un contatore ubicato nel vano scale del condominio, veniva fornita corrente all’abitazione dei predetti.

In considerazione delle evidenze emerse, la coppia è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino per il reato di “Furto aggravato”.


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