Lockdown per i non vaccinati, De Luca favorevole

Redazione
Lockdown per i non vaccinati, De Luca favorevole
Lockdown per i non vaccinati, De Luca favorevole

Lockdown per i non vaccinati, De Luca favorevole. Lockdown per i non vaccinati? “Sarebbe il minimo risponde il governatore campano Vincenzo De Luca a chi gli chiede di commentare la richiesta di misure più stringenti avanzate dai governatori del Nord. Lo riporta Anteprima 24 Benevento

La ricaduta negativa

“Cominciamo a capire – prosegue – qual è la ricaduta negativa di atteggiamenti irresponsabili che abbiamo conosciuto in queste settimane. L’irresponsabilità di chi finge di scambiare per libertà democratica, quella che si chiama irresponsabilità”.

In precedenza De Luca aveva liquidato la cosa con una battuta: “Ci rimane solo il napalm o il lanciafiamme”. Mi auguro – ha proseguito De Luca – che tutti quanti di fronte a questa quarta ondata capiscano che il dovere di tutelare la salute dei cittadini è un dovere che appartiene a tutti quanti. Non ad alcuni si e altri no.

Chi non si vaccina non ha gli stessi diritti

Mi pare del tutto evidente che chi non si vaccina non può avere gli stessi diritti di chi vaccinandosi ha dato prova di senso di responsabilità. Purtroppo – ha concluso il presidente della Campania – abbiamo a che fare con degli squinternati che invece di farsi il vaccino fanno i cortei”.

Restrizioni per i non vaccinati, ma solo dalla zona arancione

Se alcuni ‘governatori’ delle Regioni vorrebbero introdurre in Italia un sistema simile a quello dell’Austria, che prevede il lockdown per i non vaccinati, Mario Draghi al momento non vorrebbe adottare una misura così restrittiva con la situazione epidemiologica attualmente in corso.

Evitare di stressare il paese

Questo perché, come scrivono Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera, «se il governo imponesse una stretta, con le terapie intensive fortunatamente ancora in sicurezza, Giorgia Meloni e Matteo Salvini avrebbero facile gioco nell’accusare il premier di aver stressato inutilmente il Paese con i vaccini e il green pass».

Covid, restrizioni ai no vax solo dalla zona arancione

Qualcosa cambierà se il quadro epidemiologico dovesse peggiorare e se i singoli territori dovessero cambiare il colore indicatore del rischio. A

nche per questo motivo, come confermato dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, le restrizioni potrebbero essere imposte ai non vaccinati solo a partire dalla zona arancione.

«Personalmente condivido la proposta dei presidenti di Regione. La maggioranza degli italiani che responsabilmente si è vaccinata non può subire all’infinito restrizioni a causa di una minoranza che non lo ha fatto», ha spiegato Costa a RaiNews24.

Per questo motivo, il governo starebbe pensando a imporre restrizioni ai non vaccinati solo a partire dalla zona arancione. Un’altra idea è quella di seguire il modello tedesco sul green pass, con l’ingresso consentito in alcuni luoghi (come alberghi e ristoranti) solo ai vaccinati e ai guariti, escludendo così chi presenta un tampone negativo.

Nove mesi di durata

Molto più concreta l’ipotesi di un cambio della durata del green pass per i vaccinati, che potrebbe essere ridotta da dodici a nove mesi (se non addirittura a sei). Altrettanto realistica l’idea di concedere il green pass solo a chi si sottopone ad un tampone molecolare della durata di 72 ore, escludendo così la possibilità di ottenere la certificazione verde attraverso l’antigenico rapido.

Questo, però, potrebbe creare problemi con le farmacie e una mediazione possibile è quella di mantenere il tampone rapido, dimezzandone però la durata (da 48 a 24 ore).