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Maglione in difesa dell’ospedale di Sant’Agata dei Goti

Maglione in difesa dell’ospedale di Sant’Agata dei Goti
Maglione in difesa dell’ospedale di Sant’Agata dei Goti. «Il Movimento civico per l’ospedale di Sant’Agata dei Goti ha lanciato l’ennesimo grido di allarme, denunciando come dalla prossima settimana non sarà più possibile effettuare interventi chirurgici che richiedono l’anestesia generale, poiché sarebbe stato disposto il trasferimento di anestesisti da Sant’Agata a Benevento per compensare i trasferimenti verso l’ospedale del Mare.
Schiaffo per il territorio
Se questa notizia fosse confermata, ci troveremmo di fronte all’ennesimo schiaffo per il territorio. Da anni sto sollecitando gli amministratori dell’intera Provincia a intervenire coralmente contro l’indirizzo della Regione, eppure mai nessuno ha raccolto il mio appello.
Leggo che il sindaco di Sant’Agata dei Goti ha redatto un documento per chiedere chiarimenti al direttore generale dell’azienda. È però doveroso ricordare allo stesso sindaco che, fino a pochi mesi fa, tesseva le lodi degli importanti risultati da lui stesso ottenuti per salvaguardare il nosocomio.
Questo a dimostrazione che, come ripeto da anni, l’azione del singolo è mera vanagloria  e che è necessaria una consapevolezza diffusa dei rischi che si corrono.
Da parte mia, ancora una volta, esprimo la mia vicinanza al Movimento civico e continuerò a fare da pungolo e a chiedere un’azione congiunta degli amministratori, affinché arrivino le risposte necessarie dalla Regione. Dell’Ospedale di Sant’Agata, e in generale della situazione drammatica che vive il comparto sanitario provinciale, non ci si può ricordare solo in campagna elettorale. Invito ancora una volta il Presidente della Conferenza dei Sindaci, il Sindaco di Benevento, a indire una specifica assise per sostenere nei luoghi istituzionali preposti le istanze dei cittadini.
Anni di Ignavia
Siamo in campagna elettorale e visto che lo stesso deve assicurare il reddito di politicanza alla famiglia, auspico che ciò possa essere un ulteriore sprono per attivarsi dopo anni di ignavia», così il deputato Pasquale Maglione in una nota.