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Maglione interviene sull’aggressione al Fatebenefratelli

Maggiori tutele per gli operatori sanitari
di  Redazione
2 settimane fa - 20 Luglio 2021

Maglione interviene sull’aggressione al Fatebenefratelli. “Reputo gravissimi i fatti che si sono verificati domenica notte all’ospedale ‘Fatebenefratelli’. E ritengo doveroso non solo fare chiarezza sulla dinamica, ma fare il punto sul livello di sicurezza delle strutture ospedaliere.

Fase delicata

In una fase così delicata per i lavoratori sanitari il cui lavoro, già impegnativo, è reso ancora più’ complicato dalla pandemia in corso, bisogna garantire livelli di tutela ancora maggiori.Non esiste una legge che può imporre il rispetto per gli altri e quindi neutralizzare episodi di questo genere, ma le istituzioni locali possono fare la loro parte, rendendo più sicure le strutture sanitarie.

Maglione interviene sull’aggressione al Fatebenefratelli

Esprimo la mia vicinanza ai lavoratori che sono stati coinvolti nell’aggressione e mi associo all’appello di Pompeo Taddeo, teso a richiamare l’attenzione fattiva delle autorità locali sull’accaduto. Episodi del genere, è bene prenderne consapevolezza, si verificano ciclicamente anche nella nostra ‘tranquilla’ comunità”, così in una nota il deputato Pasquale Maglione.

Troppi bambini non vaccinati, rischio ondata Covid a settembre

La diffidenza mostrata da moltissimi genitori nei confronti del vaccino ci espone ad un altissimo rischio di trovarci a settembre nel pieno di una nuova ondata”.

Ne sono convinti i pediatri della Campania, che tramite la Federazione Italia dei Medici Pediatri lanciano l’allarme: “Si rischia di avere conseguenze gravissime, alla luce del diffondersi ormai incontrollato della cosiddetta variante Delta”.

Le vaccinazioni Covid per over 12 dal pediatra

“Il sistema di hub e centri vaccinali con il quale la Regione ha scelto di procedere – spiegano Antonio D’Avino e Giannamaria Vallefuoco, rispettivamente vice presidente nazionale e segretaria regionale FIMP – non è adatto a questa nuova fase della pandemia.

Troppi bambini non vaccinati, rischio ondata Covid a settembre

E’ necessario che i pediatri di famiglia possano vaccinare i propri assistiti, infondendo fiducia nella pratica vaccinale ai moltissimi genitori che scelgono di attendere. Contagi tra i bimbi sempre più frequenti

“Sempre più spesso – aggiungono D’Avino e Vallefuoco – ci troviamo a visitare bambini che hanno contratto il virus e che non sempre hanno forme asintomatiche.

Non sappiamo quali possano essere le complicanze a lungo termine dell’infezione da Covid 19 in soggetti così giovani. Ma l’esperienza maturata in questo anno e mezzo ci dice che sarebbe molto meglio utilizzare l’unica arma ad oggi valida contro il virus: la vaccinazione”.

La sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-C)

“Oltretutto – proseguono – nei piccoli pazienti, al momento in un limitato numero di casi, si è sviluppata quella che si definisce sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-C), con febbre e sintomi addominali, congiuntivite o eruzione cutanea.

Ma si registrano anche possibili complicazioni di carattere polmonare o cardiologico che potrebbero insorgere anche a distanza di tempo; e in piccoli pazienti che hanno sviluppato l’infezione da Covid-19 in modo del tutto asintomatico”.

“A fronte di questi rischi molto concreti – concludono – troppi genitori scelgono di non vaccinare i propri figli per paura di fantomatici effetti collaterali dei vaccini.

È ormai essenziale che la Regione convochi la pediatria di famiglia affinché si possa mettere in campo un’azione concreta ed efficace di reclutamento e vaccinazione per tutti gli over 12.

Se non si interverrà subito in questo senso, a settembre rischiamo di vivere una nuova ondata; ed il nostro timore che possano aumentare i bambini/adolescenti che necessiteranno di ospedalizzazione”.

Maglione interviene sull’aggressione al Fatebenefratelli