Airola: Borriello chiede l’intervento del Prefetto per il polo scolastico
Secondo il nostro lettore ancora non si conoscono i tempi di apertura
Airola: Borriello chiede l’intervento del Prefetto per il polo scolastico.
Al Signor Prefetto di Benevento
Il sottoscritto Raimondo Borriello, in relazione alla realizzazione del nuovo Polo scolastico di Airola e all’imminente avvio del nuovo anno scolastico, ritiene doveroso sottoporre alla S.V. una questione che, nonostante le ripetute richieste di chiarimento rivolte all’Amministrazione comunale, non ha ancora ricevuto una risposta istituzionale puntuale.
In particolare, è stata formalmente richiesta al Sindaco di Airola una chiara comunicazione in merito ai tempi effettivi di apertura del nuovo plesso scolastico e alla possibilità che, a partire dal 15 settembre, lo stesso possa regolarmente accogliere gli studenti.
Permangono, inoltre, rilevanti interrogativi in merito alla palestra del Polo scolastico, la cui realizzazione risulta ancora non definita nei tempi e nelle modalità di completamento e fruizione.
Non si tratta di aspetti meramente amministrativi: la certezza dei tempi di consegna e di apertura della scuola riguarda direttamente il diritto degli studenti a disporre di ambienti adeguati e sicuri e la possibilità, per le famiglie e per l’istituzione scolastica, di programmare con certezza l’avvio delle attività didattiche.
A fronte di tale situazione, e considerato che le richieste di chiarimento rivolte all’Amministrazione comunale non hanno sinora prodotto una risposta esaustiva, chiedo alla S.V. di voler esercitare, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, ogni opportuna attività di verifica e impulso, affinché venga fatta piena chiarezza sullo stato dell’opera, sui tempi effettivi di apertura del Polo scolastico e sul cronoprogramma relativo al completamento e alla piena fruibilità della palestra.
Chiedo altresì di valutare, ove ne ricorrano i presupposti di legge, l’attivazione dei poteri sostitutivi previsti dall’ordinamento, affinché l’eventuale inerzia dell’Amministrazione non si traduca in un ulteriore pregiudizio per la comunità scolastica e per le famiglie.
Ritengo infatti che, a questo punto, non siano più sufficienti comunicazioni generiche o rassicurazioni prive di un preciso cronoprogramma: è necessario conoscere chi fa cosa, entro quali termini e, soprattutto, se la scuola sarà effettivamente pronta ad accogliere gli studenti alla data prevista.
Confidando nell’autorevole intervento della S.V., si chiede di conoscere gli esiti delle verifiche eventualmente disposte e le iniziative che si riterrà opportuno assumere.
Distinti saluti.
Raimondo Borriello