Valle Caudina: 34enne di Cervinara in arresto dopo il ritrovamento di un arsenale clandestino
I carabinieri di Montesarchio ipotizzano anche una faida legata al commercio della droga
Valle Caudina: 34enne di Cervinara in arresto dopo il ritrovamento di un arsenale clandestino. Un’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Montesarchio ha portato all’arresto di un trentaquattrenne di Cervinara, già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo è ritenuto gravemente indiziato di detenere illegalmente armi clandestine e viene accusato di essere coinvolto in una vicenda di intimidazione armata maturata, secondo l’ipotesi investigativa, nell’ambito di contrasti riconducibili al traffico di sostanze stupefacenti.
L’intervento è stato eseguito nella giornata del 6 agosto, quando i militari dell’Arma hanno dato corso a una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del cervinarese classe 1992.
L’attività investigativa, frutto di un articolato lavoro di raccolta di elementi informativi e di approfondimenti svolti nei giorni precedenti, ha consentito di concentrare l’attenzione degli investigatori sull’immobile, dove i sospetti hanno trovato pieno riscontro.
Nel corso della perquisizione, infatti, i Carabinieri hanno rinvenuto una pistola calibro .22 Long Rifle, completa di caricatore inserito e rifornito con cartucce già pronte all’uso, circostanza che ha immediatamente evidenziato l’elevata pericolosità dell’arma.
All’interno dell’abitazione è stato inoltre recuperato un fucile calibro 20, anch’esso detenuto illegalmente.
Ancora più inquietante il particolare emerso durante gli accertamenti: entrambe le armi presentavano la matricola alterata, elemento che le rende a tutti gli effetti armi clandestine e che lascia ipotizzare la volontà di impedirne qualsiasi tracciabilità.
Insieme alle armi è stato sequestrato anche un consistente quantitativo di munizioni compatibili, successivamente posto sotto sequestro per i necessari accertamenti balistici.
Alla luce delle risultanze emerse, i militari hanno proceduto all’arresto del trentaquattrenne, che è stato accompagnato presso il Comando della Compagnia Carabinieri di Montesarchio per le formalità di rito.
Al termine degli adempimenti di polizia giudiziaria, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino, dove rimane a disposizione della magistratura.
L’inchiesta, tuttavia, non si limita alla sola detenzione delle armi clandestine.
Nel provvedimento contestato all’indagato figura anche una grave ipotesi accusatoria relativa a un episodio verificatosi pochi giorni prima dell’arresto.
Secondo la ricostruzione investigativa, il giovane avrebbe rivolto un’azione intimidatoria armata nei confronti di un’altra persona nell’ambito di dissidi probabilmente per questioni legate al mondo della droga.
Un’azione intimidatoria che, pur non provocando conseguenze fisiche alle persone coinvolte, avrebbe potuto trasformarsi in tragedia e che ha immediatamente determinato l’avvio di un’intensa attività investigativa da parte dei Carabinieri.
Proprio gli sviluppi di quell’indagine avrebbero indirizzato gli investigatori verso il trentquattrenne di Cervinara, consentendo di raccogliere gli elementi che hanno poi portato alla perquisizione domiciliare e al successivo rinvenimento delle armi clandestine.
L’operazione condotta dai Carabinieri di Montesarchio riaccende inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza a Cervinara.
Il territorio è stato segnato negli ultimi mesi da sparatorie e regolamenti di conti. Vicende che dovrebbero tenere alta l’attenzione anche da parte delle forze dell’ordine competenti per territorio.