Valle Caudina: un nuovo servizio che assottiglia il nostro futuro
Anche le buone notizie hanno un forte senso di amarezza
Valle Caudina: un nuovo servizio che assottiglia il nostro futuro. E’ una vittoria per il territorio, per la Valle Caudina. Su questo non ci sono dubbi. Ma chi sa perchè non me la sento di gioire più di tanto, anzi, non nascondo un senso di amarezza che mi ha assalito non appena ho pubblicato la notizia.
L’Air ha assicurato 12 corse quotidiane per collegare Montesarchio alla stazione dell’alta velocità di Afragola. Un annuncio importante che risolve il problema di tante persone Risolve i problemi a viaggiatori pendolari, a quelli che magari riescono a tornare solo in qualche fine settimana ed ai tanti studenti fuori sede.
Tutte queste persone, un vero e proprio esercito, per prendere un treno devono chiedere di essere accompagnati o venuti a prendere da familiari ed amici. I pendolari, invece, devono lasciare parcheggiata la propria auto per diverse ore ed affrontare due volte al giorno le insidie del traffico.
Il risultato è stato ottenuto dalle associazioni e dalle amministrazioni della Valle Caudina che hanno remato tutte dalla stessa parte anche se c’è sempre qualcuno che pensa al proprio tornaconto personale. Ma questo è un altro discorso.
Ed allora se si è centrato un obiettivo così importante, se il servizio aiuterà tante persone, perchè l’amarezza? Perchè, secondo me, il varo di questo importante servizio è anche un inquietante segnale. E’ un segnale che il futuro della Valle Caudina si assottiglia ancora di più.
Sembra che non possiamo fare altro che accompagnare i nostri ragazzi alla stazione e all’aeroporto. Un viaggio con un biglietto di sola andata perchè cosa potrebbero fare nei nostri paesi?
Intendiamoci, i nostri giovani devono girare il mondo, formarsi nelle migliori università, assumere ruoli importanti nelle migliore aziende ed enti pubblici. Ma hanno anche tutti i diritti di tornare nella loro terra dove possano trovare opportunità di lavoro, servizi e tutto quello che è naturale una volta imboccata la discesa di Arpaia.
Tutto questo, invece, continua ad essere loro negato e ci troviamo a gioire per salutare un servizio che ce li porta, inesorabilmente, via. E’ una tristezza che arriva l’ultima domenica d’estate e sappiamo che dobbiamo aspettare quella del 2027 per vedere tornare qualcuno. Ma saranno sempre di meno, come sono sempre di meno le nostre speranze.