Montesarchio: la piccola Sophie e gli angeli con sembianze di maestre

Redazione
Montesarchio: la piccola Sophie e gli angeli con sembianze di maestre
Montesarchio: la piccola Sophie e gli angeli con sembianze di maestre

Montesarchio: la piccola Sophie e gli angeli con sembianze di maestre. Bimbi che lottano ogni giorno con assurde malattie sostenuti dai loro genitori. Mentre i fratellini e le sorelline restano a casa e, forse, e a loro non può non mancare le attenzioni di mamma e papà.

Angeli vestite da maestre

Poi, però, sulla loro strada incontrano degli angeli che assumono le sembianze di maestre e tutto diventa molto ma molto più semplice. Pubblichiamo una delicata lettera della piccola Sophie Nuzzo di Montesarchio.

Sophie sta combattendo in prima linea con la sua mamma ed in questa lettera ha voluto ringraziare le maestre della V B del primo circolo di Montesarchio che si prendono cura del fratellino Pasquale quando la mamma è con lei.

La lettera di Sophie

Alle maestre della V B Scuola primaria dell’istituto comprensivo Primo CircoloMontesarchio.

I ringraziamenti, i saluti, le lacrime, i fiumi di parole sono stati già spesi per le maestre Grazia Colantuoni, Giusy Marino, Luigia Mercaldo:tre perle rare. La loro preparazione, la loro dedizione al lavoro, la loro pazienza, la loro bravura, il loro grande cuore sono elogi e complimenti ampiamente trattati ed espressi da tutte le mamme e da tutti gli alunni.

Manca solo il pensiero di Sophie, la sorellina di Pasquale. La bambina che molti hanno imparato a conoscere, ma che pochi hanno visto. Lei c’è e c’è stata nel percorso di questi 5 lunghi anni.

La sua malattia con il suo silenzio, la sua vita intensa con il suo background hanno inciso sulla vita scolastica di Pasquale. Hanno rimescolato tante volte le carte, hanno riaperto le partite sembrate chiuse, sempre con un asso nella manica come un’abile giocatore di poker. Coinvolgendo e stravolgendo. Spiazzando tutto e tutti.

Vi chiederete sicuramente qual è il punto di contatto tra quello che state leggendo e le “perle rare”?

Vi risponde Sophie

“Care Maestre,

il sostegno morale, i sorrisi mai mancati, la forza, la comprensione, la dolcezza, la cura con cui avete sempre sostenuto mio fratello Pasquale mi hanno consentito di provare meno colpa nel portare via continuamente la nostra mamma da casa.

Quando Pasquale aveva i suoi momenti bui, legati alla mia partenza con mamma, io sapevo che lui sarebbe rimasto in buone mani, accolto con calore e delicatezza e capivo anche che mamma era più tranquilla.

Voi maestre avete concesso a Pasquale il privilegio di sfogarsi, di parlare di ciò che mi accadeva, senza censura e senza timore. Avete fatto in modo che i suoi compagni di classe mi nominassero senza imbarazzo, perchè per molti la disabiltà va nascosta, ma non per loro.

Care Maestre avete operato in modo da far sì che mio fratello avvertisse di meno l’assenza, facendogli provare meno dolore, non facendolo sentire “diverso”, accogliendolo come parte integrante di una classe, amato e voluto bene dai suoi compagni.

Se avessi avuto la possibilità di frequentare la scuola avrei voluto voi come mie insegnanti. Purtroppo questo privilegio non mi è stato concesso e allora auguro a ciascun bambino di incontrare insegnanti che, come voi e come dice sempre mamma,  ti prendono per mano (Pasquale è stato preso per mano), ti toccano la mente (Pasquale è stato tanto ispirato) e ti aprono il cuore (Pasquale e io siamo stati tanto amati).

Ciao Maestre, vi voglio bene“

E’ una lettera scritta con l’intento di accendere una luce sui fratelli e sorelle di bambini ammalati. La scuola è parte integrante della loro vita. NOI SIAMO STATI FORTUNATI

11 giugno 2022                                                                                                                Sophie Nuzzo e la sua famiglia