Pioggia passeggera, la nuova poesia di Rossella Moscatiello
" Domani sarà ancora estate ", scrive la brava poetessa
Pioggia passeggera, la nuova poesia di Rossella Moscatiello.Pioggia passeggera è il titolo di un nuovo componimento poetico di Rossella Moscatiello. I versi descrivono, quasi fotografano i pomeriggi di questi fine del mese di giugno che sembrano voler spazzare via.anche se solo per un breve momento l’estate.
Ma la bella stagione non si fa spazzare via perchè domani sarà ancora estate ed il sole tornerà a bruciare la nostra pelle. Ed ecco che, come per incanto, la riflessione diventa personale ed universale allo stesso tempo. Leggete questa poesia con attenzione perchè, se la pioggia è passeggera, questi versi incidono il nostro cuore.
Pioggia pomeridiana
Ti invito a passeggiare tra i miracoli
del mio deserto
A grandinare con le finestre accese
Mentre arriva il sole d’autunno
Che ristora, che riempie, che respira.
Cieli aperti sopra le case,
fognature straripanti.
Il sole è andato via ma presto tornerà.
E intanto miro al mio destino:
Lampi di tuoni frastornanti e veloci.
Chi può cadere nella trappola del futuro?
Solo il rumore meriggiante del caldo estivo
Può indurre l’uomo a pensare
Alle estati passate, ai sapori lontani,
Alle madri e ai padri ormai nascosti
Nell’eternità.
Tegole bianche di pioggia pungente,
Guardando i tetti sembrerebbe pieno inverno
Ma è giugno inoltrato.
La considerazione da fare è tenersi aggrappato
alle verità,
Non guardare all’esterno:
Il mondo passa e va.
Solo ciò che sappiamo di noi stessi resta
e crea,
si tramanda e forma le cose belle.
Il solstizio è passato,
Il sole scende già
Lungo la sua orbita, inclinazione naturale,
un momento lungo tutto l’anno.
Ma domani sarà ancora estate,
anche se piove già.
Domani sarà sempre nuovo
e il mondo la sua luce riavrà.
Magnifico il destino!
Il sole fa miracoli anche quando
non è più tanto lontano;
quando l’ombra torna, può trasformarsi
in benedizione divina.
Tratto l’orizzonte come un angolo lontano,
la Terra s’inclina e l’amore riappare.
E un fumo bianco tra le foglie,
Due uccelli gareggiano.
Non si è oscurata la terra, è solo il cielo
Che sta cambiando forma:
È musica, non tempesta,
È foglie, è fiori, è festa.
Un forno acceso alla finestra.
Un tuono lontano promette vita vicina
E così s’allarga la sua storia,
E quel limone torna a fiorire.
Un uccello bianco e nero che si poggia sulla grondaia,
Stanco ma leggero,
Ritorna al suo granaio.
E questa è la vita: un eterno ritornare,
Un eterno migliorare e andare, senza paura,
Oltre i limiti del pensiero.