Quella lacrima che mancherà nei cimiteri caudini

Quella lacrima che mancherà nei cimiteri caudini

30 Ottobre 2020

di Redazione

Quella lacrima che mancherà nei cimiteri caudini. Tanti cimiteri resteranno chiusi in Valle Caudina. Al di là delle chiusure, quest’anno, per la ricorrenza dei defunti non potranno tornare le persone lontane.

Quelle che vivono e lavorano lontano dai nostri paesi. Loro, quest’anno non potranno portare neanche un fiore là dove riposano i propri cari.

E’ l’ennesimo strappo  che questo tempo assurdo ci fa vivere. Uno strappo  che provoca dolore perché spesso una lastra di marmo in un cimitero è tutto ciò che resta delle proprie radici.

Un dolore che ha saputo descrivere in modo davvero delicato Nadia Verdile, scrittrice, giornalista e docente.

Nadia vive a Caserta, ma le sue radici si trovano a Macchiagodena un piccolo centro del Molise. Lì sono sepolti tutti i suoi cari, la mamma ed il papà innanzitutto.

Pubblichiamo le sue parole, prece laica che porta una luce di speranza in questa oscura notte che prima o poi dovrà passare.

Quella lacrima che mancherà nei cimiteri caudini

Pubblichiamo le sue parole che raccontano lo stesso dolore, uguale ma diverso, che stanno vivendo, in queste ore tante persone che non potranno versare neanche una lacrima su una tomba.

Siete tutti lì

Non ho mai sentito così forte il richiamo come quest’anno.

Sarà la solita storia di non poter essere dove si vorrebbe.

In un tempo normale oggi sarei partita per tornare a casa.

La mia, la nostra.

Avrei aperto finestre, acceso termosifoni, sarei passata a salutare le amiche e gli amici di sempre.

Avrei respirato l’aria pregna di voi.

Avrei portato fiori, acceso ceri.

Avrei accarezzato foto, parlato silenziosamente con ciascuna/o di voi.

In un altro tempo avrei fatto quello che avete insegnato a me.

In un altro tempo.

Invece sono qui. Resteranno chiuse le finestre, spenti i termosifoni, delusi gli abbracci, muta l’aria.

Passerà questo tempo di dolore, di ansia, di amarezza.

Passerà e io verrò, per stringere in un respiro e in uno sguardo, tutto quello che sono. Voi.

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