Ritrovato cadavere solo con boxer e calzini

Ritrovato cadavere solo con boxer e calzini

12 Marzo 2021

di Redazione

Ritrovato cadavere solo con boxer e calzini. Mistero nel Savonese dove il mare ha restituito il corpo senza vita di un uomo con addosso solo boxer e calzini, pieno di graffi e con un evidente trauma cranico.

Il macabro ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio di giovedì nel tratto di mare antistante la spiaggia di Punta Crena, a Varigotti, nel territorio del comune di Finale Ligure. A segnalare la presenza di un uomo in mare a poca distanza dalla battigia è stato un passante.

L ’uomo stava camminando in un sentiero sull’altura che sovrasta l’insenatura. I successivi soccorsi, giunti sul posto, hanno confermato che si trattava in effetti di un uomo di mezza età ormai, purtroppo, deceduto.

Per recuperare il cadavere è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso Grifo1 che ha trasportato il corpo senza vita della vittima fino sulla spiaggia. Sul luogo dell’accaduto oltre ai vigili del fuoco del distaccamento di Finale Ligure con l’ausilio dell’elicottero, la guardia costiera di Savona, i carabinieri di Finale Ligure e un’ambulanza della Croce Bianca.

Per la vittima però era ormai troppo tardi: i soccorritori ne hanno solo potuto accertare il decesso. Sulle cause esatte del decesso così come sula sequenza che lo ha portato in mare restano i dubbi che solo le indagini potranno accertare, sia medico legali che investigative.

L’uomo è ritrovato con addosso solo boxer e calzini, aveva numerosi graffi e ferite e un grave trauma cranico. In spiaggia inoltre vi erano alcuni vestiti Al momento non si esclude nessuna pista compreso un gesto volontario.

La salma è  trasportata all’obitorio dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per l’autopsia, già disposta dal pubblico ministero Elisa Milocco.

Minacce a Mattarella: un indagato a Genova

C’è anche un albanese residente a Genova tra i dieci indagati dalla procura di Roma per le minacce e gli insulti via social al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Questa mattina la Digos ha perquisito l’abitazione dell’albanese.

Si tratta di un elettricista di 56 anni, residente a Genova da molti anni con la famiglia. Nell’abitazione dell’uomo, che non ha precedenti penali, sono stati sequestrati telefoni, pc e altri dispositivi informatici.

Le offese e le minacce al Capo dello Stato Sergio Mattarella risalgono alla primavera del 2020 durante il primo lockdown. Il reato ipotizzato è offesa all’onore e al prestigio del Capo dello Stato, perseguibile d’ufficio.

CONTINUA LA LETTURA
Homepage Cronaca Condividi adesso
CONDIVIDI ADESSO
Facebook Whatsapp
Twitter Instagram Linkedin
TEMI DI QUESTO POST