Rotondi: chiesti 91mila euro al Comune per fatture non pagate

Redazione
Rotondi: chiesti 91mila euro al Comune per fatture non pagate
Paese abbandonato, sindaco e assessori latitanti, ViviAmo Rotondi attacca
Riceviamo dal gruppo Terramia e pubblichiamo.
“Con il nuovo anno è nuovamente il fornitore del servizio elettrico a sollecitare l’Ente Comune.
A fine gennaio 2020, una laconica formula (la solita) per cui ” a seguito di una verifica sulla sua posizione amministrativa la informiamo che non ci risultano pervenuti i pagamenti delle fatture evidenziate nel prospetto in allegato per un importo complessivo a suo debito di Euro 91.494,50.Qualora avesse già provveduto ecc. ecc.
Il “prospetto allegato” si compone di sette (7!) pagine fitte di decine e decine di fatture e utenze sull’intero territorio comunale.
Le fatture datano dal 2018 a tutto il 2019.
Al di là della solita domanda su come sia possibile (quale approccio politico e amministrativo sia adottato) che una amministrazione pubblica non paghi per anni un fornitore, è necessario andare oltre: a quali servizi (illuminazione? strutture sportive inagibili e non?) sono dedicate queste utenze di cui vien chiesto al Comune il pagamento?
A guardare l’elenco sono davvero tante e distribuite su tutto il territorio comunale. E chi è il Responsabile amministrativo cui fare riferimento per validare o meno le pretese del fornitore di turno? Saranno controllate le centinaia di fatture contestate !? ci sono mai state entrate comunali derivanti da utilizzatori estemporanei (es. luna park) che hanno usato le utenze comunali o tutto è spesato dagli ottimi contribuenti pagatori?
Fin dal 2016 Terramia aveva rilevato che le utenze elettriche comunali erano in parte sconosciute a chi amministrava e negli anni non poche (e alcune connesse usanze improprie) sono state effettivamente dismesse.
Ma il caos in fatto di gestione è di portata proporzionale alle presunte pretese dei fornitori (e con il soddisfo delle ingiunzioni la “presunzione” fa posto alla dura realtà).
Sul tema utenze, per dare un’idea del groviglio di problemi causati da certo stile amministrativo, è necessario raccontare (ma magari torneremo con più dettagli) che fino a qualche mese fa alcuni edifici pubblici (es. scolastici) erano allacciati alla rete idrica bypassando il contatore.
Senza dare nulla per scontato (ci auguriamo che l’Amministrazione possa rispondere di “avere già provveduto a suo tempo al pagamento di tutto o parte e che le pretese sono infondate ecc. ecc.”), abbiamo chiesto di saperne di più.
Abbiamo chiesto con la solita pazienza che deriva anche dalla consapevolezza che negli anni il personale amministrativo si è ridotto drammaticamente e le scelte di spesa per il personale sono state (nostra opinione più volte sostenuta e motivata) estremamente infelici e irrazionali.
A margine, riteniamo dire con nettezza che i temi amministrativi fondamentali emersi in questi anni sono ineludibili per chi abbia pretese di amministratore. Le chiacchiere da bar e la conta degli elettori lasciano il tempo che trovano. Arrivare alle prossime elezioni non avendo mai speso una parola su questi temi nelle sedi e forme opportune, o addirittura ignorandoli bellamente, sarebbe un pessimo segnale per il futuro.”