Rotondi: Ingiunzione per 45mila euro. Ancora debiti fuori bilancio o che altro?!

Redazione
Rotondi:  Ingiunzione per 45mila euro. Ancora debiti fuori bilancio o che altro?!

Rotondi. Riceviamo a pubblichiamo dal gruppo consiliare Terramia

La qualità (a volte pessima) di una Amministrazione e dei suoi amministratori (e amministrativi: non dimentichiamo che i cosiddetti politici sono solo un tassello del mosaico) si riconoscono anche alla distanza: il tempo è galantuomo.
Nel periodo amministrativo 2012-2015 l’Amministrazione allora in carica (Sindaco Russo e molti degli attuali “big”, vicesindaco e delegato al bilancio in testa) pare che non curasse particolarmente il pagamento puntuale e integrale del fornitore di energia elettrica. E la situazione pare sia rimasta tale con l’Amministrazione attuale (Sindaco Russo e molti dei big del passato, vicesindaco e delegato al bilancio in testa) che dal 2016 (cioè dopo il 2015) governa (si fa per dire) il paese.
Volendo porre la questione in termini non assertivi ma interrogativi (chissà che non ci sia un accenno di risposta), riferiamo e domandiamo (agli interessati) se è vero che a fine ottobre 2019 è stato notificato in Comune un atto (“ricorso per decreto ingiuntivo”) con cui il Tribunale di Avellino ingiunge di pagare oltre 44mila euro. E se è vero che nel 2018 il creditore ha sollecitato con PEC il saldo, senza ottenere risposta alcuna (come da prassi consolidata).

Si tratta di bollette per circa 33mila euro all’origine (“sorta capitale”). Il tempo (sempre lui) migliora il vino nelle botti e ingrossa il debito con 11mila euro fra interessi e spese legali (che cresceranno ancora).

Quindi i contribuenti pagatori residenti in Rotondi, grazie ad amministratori e amministrativi avveduti e accorti, oltre che di lunghissimo corso, si ritroverebbero (usiamo il condizionale e aspettiamo spiegazioni o … miracoli) nella situazione seguente: pagare le bollette nonostante tutto (o forse qualcuno sperava di farla franca?) e in più a pagare altri 11mila euro (per ora) per interessi e spese legali. Quasi il 30% di spesa in più del necessario … un affare.

I cittadini sono stati ancora una volta ben ricompensati dai loro beniamini riconfermati nel 2016 a furor di popolo, con un plebiscito (il 90% dei voti) e dovranno (dovrebbero) mettere mano al portafoglio anche per questo debituccio.

E, ricordiamolo, questo cadeau natalizio arriva dopo aver che il contribuente pagatore è stato omaggiato (in questo 2019) con l’aumento retroattivo di IMU e addizionale IRPEF per 160mila euro e dopo 120mila euro di debiti fuori bilancio “legittimati” in Consiglio Comunale nemmeno una settimana fa (proprio così!), oltre che dopo tre anni di delusioni che abbiamo raccontato puntualmente.
Mentre altrove (Cervinara e S. Martino) gli amministratori – sia pur timidamente – riducono qualche balzello, Rotondi va avanti spedito per tutt’altra strada.
Qualcuno ci ha suggerito di accontentarci di questo perché di meglio non ci sarebbe, mentre di peggio c’è sicuramente (fingers crossed), come insegna la sfortunata vicenda di Comuni limitrofi che stanno pagando caro il lungo credito concesso ad altri amministratori (si fa sempre per dire) di successo (dipende dai punti di vista) e di lungo corso (lo dice l’orologio).

Per finire, alcune domande puntuali, ispirateci dalla prosa tribunalizia: 1) l’ingiunzione è un errore?   2) se non c’è errore, perché le bollette non sono state pagate (per la serie, diamo almeno uno straccio di informazione di facciata ai cittadini pagatori)?  3) perché chi doveva controllare (pagato per farlo) non ha controllato adeguatamente? 4) c’è qualcuno che ha sbagliato e dovrebbe quindi pagare (o tocca sempre a Pantalone)? 5) qual è l’attuale situazione debitoria dell’Ente (domanda difficile ad una settimana dal riconoscimento in Consiglio  di tanti debiti fuori bilancio)?

E infine, domanda per i benpensanti: che si potrebbe fare con 11mila euro magari per le scuole del paesello, oggetto con frequenza crescente di generose opere di beneficenza, un tempo riservate ad altri mondi (terzo, quarto …)?

Fuor di ogni presunzione e moralismo, riteniamo necessario dire che la lagna infinita del sud negletto e sfruttato, terra di nuova emigrazione e sempre in fondo alle classifiche della qualità della vita, debba finalmente cessare: consideriamo la somma di tante situazioni come questa e smettiamo una buona volta di autocommiserarci e di cercare (sempre e solo) altrove (lontano, molto lontano) i responsabili (alibi) della nostra sorte.

gruppo consiliare Terramia