San Martino Valle Caudina: all’avanguardia per la sicurezza

Redazione
San Martino Valle Caudina: all’avanguardia per la sicurezza

La cittadina caudina all’avanguardia per la sicurezza. Il progetto, dopo gli attacchi di Parigi, assume una attualità straordinaria, ma era stato immaginato soprattutto per frenare i reati predatori, rapine e furti in abitazione. Reati che restano quelli più odiati e temuti dai cittadini.
Domani, in una sala del comune, entra in funzione una centrale operativa, aperta a tutte le forze dell’ordine, che assicura un monitoraggio del territorio, con videocamere di ultima generazione che funzionano 24 ore su 24. E se arriva un’auto che è segnalata già dalle forze dell’ordine, scatta anche un particolare allarme, perché viene letta la targa e si attiva una procedura particolare.
Sono ben 18 le telecamere posizionate in punti strategici, banca, ufficio postale, scuole, comune, chiese e convento. Ma le immagini sono continuative, questo vuol dire che davvero non può sfuggire nessuno pedone o automobile.
Per i malintenzionati che arrivano da fuori saranno tempi difficili e lo stesso vale anche per chi è del paese e pensa di poter commettere reati. Non solo, le telecamere controllano anche le vie di accesso da Pannarano e Roccabascerana, da Montesarchio e Cervinara. L’intero sistema fa capo al comandante della polizia municipale, Serafino Mauriello che ha già ricevuto la visita del comandante della stazione dei carabinieri, Lonardo.
Naturalmente, si tratta di un progetto all’avanguardia che assume una particolare attualità dopo gli attacchi dell’Isis ma che, senza dubbio, dovrebbe frenare l’arrivo di malintenzionati nel territorio del piccolo centro e che potrebbe diventare un progetto pilota per l’intera Unione dei comuni della Città Caudina dei servizi.
Di questo è sicuro il vice sindaco di San Martino Valle Caudina, Francesco Sorrentino che ha curato l’iter. Una idea che ha ricevuto il via libera direttamente dal vice capo della polizia Piantedosi, quando ad agosto, si è recato in visita  nel piccolo centro durante il mese di agosto. Il progetto, infatti, come ci ha spiegato il sindaco Pasquale Ricci è stato finanziato con 120 mila euro dal Ministero degli Interni. Mappa tutti i punti sensibili e non ci saranno problemi di privacy, in quanto il garante di questa materia, che è lo stesso comandante Mauriello, assicura che le immagini verranno distrutte ogni sette giorni, a meno che non debbano essere utilizzate per qualche indagine. Vale la pena segnalare una cosa di grande importanza. Il sistema è stato pensato per essere implementato. Questo vuol dire che i comuni della Valle Caudina che hanno sul loro territorio telecamere possono, se vogliono, fare capo alla centrale di San Martino Valle Caudina. Altra cosa da mettere in evidenza è che si tratta di un sistema partecipato, in quanto diversi privati cittadini hanno fornito l’energia elettrica per alimentare le telecamere.

Peppino Vaccariello