Sant’Agata de’ Goti: A quarant’anni dalla legge Basaglia, un incontro sul tema

Redazione
Sant’Agata de’ Goti: A quarant’anni dalla legge Basaglia, un incontro sul tema

Si terrà sabato 23 giugno la presentazione del libro Storia di Antonia – Viaggio al termine di un Manicomio. L’appuntamento è alle 18:00 presso la sede della Fondazione Galleria e Biblioteca Michele Melenzio a Sant’Agata de’ Goti.
L’incontro, organizzato dalla sezione P.C.I. di Sant’Agata de’ Goti, al quale interverranno gli autori Dario Stefano Dell’Aquila e Antonio Esposito, sarà l’occasione per affrontare il tema del disagio psicologico a quarant’anni dalla Legge Basaglia.
Il testo al centro della presentazione racconta, infatti, gli ultimi mesi di vita di Antonia, rinchiusa nell’opg di Pozzuoli, a seguito di un banale diverbio, in attesa di un processo che non si svolgerà mai. Antonia morì, infatti, a causa delle ustioni riportate per l’incendio del letto di contenzione sul quale era legata da 43 giorni.
Il 13 maggio 1978 veniva approvata la Legge Basaglia (180/1978). Prima della Legge, c’erano i matti, gli alienati, con la loro follia da confinare, da tenere lontana.
Prima della Legge, sofferenti psichici e non si sono trovati a perdere ogni diritto e ogni dignità.
C’era insomma «un prima» fatto di manicomi, cinghie di cuoio, camicie di forza, carcerieri, fetori nauseanti, strutture fatiscenti.
La Legge Basaglia è stata una Rivoluzione nel mondo della psichiatria ed ha collocato l’Italia in una posizione d’avanguardia nel Mondo, perché ha posto le basi di una nuova concezione terapeutica, di reinserimento e cura, per la quale una persona con persone con sofferenza psichica non è più un soggetto da emarginare, nascondere, annullare, ma è un essere umano con tutta la sua Dignità e il suo Diritto alla Felicità.
Sabato 23 discutiamo, assieme agli autori, di questo mondo silenzioso che i cambi legislativi hanno costretto ad emergere, partendo dalla descrizione delle sofferenze patite da Antonia Bernardini storia, purtroppo, tutt’altro che isolata nell’Italia pre-riforma.
Quanto accaduto ad Antonia conserva una sua tragica attualità in teorie e tecniche psichiatriche (come la contenzione) che ancora oggi ripropongono l’orizzonte manicomiale.