Scrutatori e presidenti di seggio: ecco i compensi

Scrutatori e presidenti di seggio: ecco i compensi

29 Aprile 2014

di Il Caudino

Le elezioni europee sono quasi alle porte. Il 25 maggio gli italiani sono chiamati a rinnovare i membri del Parlamento di Strasburgo. In alcuni Comuni della Valle Caudina si vota anche per l’elezione a sindaco (Pannarano, Paolisi, Moiano, Forchia, Sant’Agata dei Goti). In occasione della tornata elettorale si rinnova la “giostra” relativa alla nomina di presidente, scrutatore e segretario di seggio.

Conti
Facciamo prima due conti. Quanto guadagnano queste figure? La norma che disciplina il compenso è l’articolo 3 della legge 16 aprile 2002, n. 62.
In occasione delle elezioni europee il presidente di seggio ottiene 120 euro come rimborso forfettario, lo scrutatore e il segretario 96 euro. Per il presidente e lo scrutatore è prevista una ulteriore indennità di missione (che equivale alla stessa dei funzionari pubblici).
Nei Comuni in cui si vota anche il sindaco, però le cose cambiano. In questo caso il presidente otterrà una indennità di 150 euro che diventano 120 per scrutatore e segretario. Per ogni scheda aggiuntiva (quindi dove si vota per il sindaco e per le elezioni europee) ci sarà un ulteriore onorario pari a 37 euro (per i presidenti) e 25 euro (per segretari e scrutatori).  In un periodo di crisi e di disoccupazione non sono proprio dei bruscolini.

Nomina
Il presidente di seggio viene nominato dalla Corte di Appello e la domanda per diventarlo deve essere presentata entro il 31 ottobre al proprio Comune di residenza. Il segretario è scelto direttamente dal presidente di seggio. Più complesse le cose per gli scrutatori. Prima venivano nominati per sorteggio al computer (lo prevede la legge 95 del 1989). Ora invece la chiamata è diretta e nominativa, secondo quanto regolato dalla legge 270 del 2005.
Lo scrutatore viene nominato circa 25 giorni prima la data delle elezioni  dalla commissione elettorale comunale. La commissione vota all’unanimità un insieme di persone fra gli iscritti all’albo. Alla commisisone elettorale comunale è lasciata la libertà di individuare altri criteri come il merito, il reddito, se ci sono disoccupati, giovani studenti e così via. Cosa accadrà in Valle Caudina? Vedremo.

 Angelo Vaccariello
@angelismi

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