Sequestrati 49mila euro provento di una truffa informatica

Il aequestro ha impedito che la truffa avesse successo

Redazione
Sequestrati 49mila euro provento di una truffa informatica

Sequestrati 49mila euro provento di una truffa informatica. All’esito di un’articolata attività investigativa coordinata da questa Procura della Repubblica, i militari della Compagnia Carabinieri di Benevento hanno dato esecuzione, nei giorni scorsi, a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza della somma di 49.000 euro, quale provento di una truffa commessa con modalità telematiche.

Nello specifico, verso la fine del mese di marzo, un uomo di circa 60 anni residente nel capoluogo sannita ha denunciato di essere stato contattato telefonicamente da un soggetto qualificatosi come operatore della Banca Nazionale del Lavoro.

Quest’ultimo, mediante artifici e raggiri, induceva la vittima a credere che sul proprio conto corrente fossero in corso operazioni fraudolente localizzate nella zona di Bari, verosimilmente riconducibili alla clonazione della carta di pagamento.

Successivamente, la persona offesa veniva contattata da un secondo individuo il quale, qualificandosi falsamente come appartenente all’Arma dei Carabinieri e avvalendosi della tecnica dello “spoofing” (per far apparire sul display del destinatario un numero istituzionale), rafforzava la credibilità della precedente comunicazione.

Con il pretesto di agevolare le indagini e la cattura dei responsabili, l’uomo veniva indotto a effettuare con urgenza un bonifico di 49.000 euro su un conto corrente indicato dai malviventi.

Solo a seguito di successivi accertamenti presso il proprio istituto di credito, il denunciante prendeva consapevolezza della natura fraudolenta della condotta. Grazie al tempestivo intervento della Stazione Carabinieri di Benevento, che richiedeva immediatamente il blocco dell’operazione presso l’istituto destinatario, si riusciva a impedire il definitivo perfezionamento della truffa.

Questa Procura disponeva quindi, in via d’urgenza, il sequestro preventivo delle somme giacenti sul conto corrente beneficiario, risultate pari a 48.990,38 euro al momento dell’esecuzione. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Benevento.

Si invita la cittadinanza a prestare la massima attenzione a contatti telefonici sospetti: gli istituti bancari e le Forze dell’Ordine non richiedono mai, né telefonicamente né via SMS, l’esecuzione di bonifici o altre operazioni finanziarie urgenti. In caso di dubbio, è fondamentale interrompere la comunicazione e rivolgersi tempestivamente agli uffici competenti attraverso i canali ufficiali. La tempestività della denuncia, come dimostrato nel caso di specie, è decisiva per consentire l’adozione dei provvedimenti di sequestro e il recupero delle somme sottratte