Cronaca

Si spezza il cingolo di una gru, ferito operaio di 38 anni

Si spezza il cingolo di una gru, ferito operaio di 38 anni

Si spezza il cingolo di una gru, ferito operaio di 38 anni. Questa mattina un operaio 38enne della provincia di Napoli, nel corso delle operazioni di posa delle tubazioni, è stato colpito alle gambe da un cingolo che si è spezzato dall’autogru. Soccorso dal 118, il malcapitato è stato trasportato all’ospedale “Moscati” di Avellino.

Indagini dei carabinieri

Sul luogo dell’indicente sono intervenuti i Carabinieri della locale Compagnia. Accertamenti in corso. L’operaio prestava servizio nel cantiere dell’alta capacità ferroviaria Napoli- Bari. Alemno sulla carta si dovrebbe trattare di uno dei cantieri più sicuri d’Italia.

Soccorittore del 118 arriva su un incidente e trova il figlio morto

Quando Antonio, soccorritore del 118, è arrivato domenica scorsa sul luogo dell’ennesimo incidente stradale, non avrebbe mai pensato a chi si sarebbe trovato di fronte.

Si è ritrovato a salvare la vita di suo figlio Stefano, che era rimasto incastrato tra le lamiere dell’auto in cui viaggiava insieme ad un amico. E purtroppo, nonostante gli sforzi, Stefano, a soli 21 anni è infine morto tra le sue braccia, dopo essere arrivato in ospedale.

Una vera e propria tragedia quella che si è consumata a Ragusa: all’alba dello scorso 9 maggio, una vettura è sbandata lungo via Archimede, sventrando 16 metri di ringhiera dopo aver preso in pieno un palo per cause che sono ancora in via di accertamento.

Alcune testimonianze raccontano di come a distanza di pochi minuti due autombulanze del 118 abbiano raggiunto il luogo dell’incidente. Il destino ha unito padre e figlio, perché il papà di Stefano è proprio l’autista soccorritore del mezzo.

La corsa in ospedale

Antonio Pagano presta il primo soccorso, accompagna nell’ambulanza medicalizzata il figlio in ospedale, nel tentativo di salvargli la vita. Gli stessi testimoni raccontano che l’uomo non ha trattenuto un urlo di dolore.

Poi l’attesa in pronto soccorso, fino all’epilogo. Dopo essere stato intubato, il giovane avrebbe dovuto essere sottoposto a una tac, ma Stefano non ce l’ha fatta ed Antonio è rimasto da solo, dopo aver perso la moglie già qualche anno fa.

Alla guida della Fiat Punto c’era il suo migliore amico, un 25enne che non aveva mai conseguito la patente di guida e che ora è indagato per omicidio stradale. Le esequie  del ragazzo sono state programmate per domani.

Il mesto corteo funebre, a partire dalle 10, muoverà dall’abitazione dello stesso, nella parte alta della città, in viale delle Americhe, sino a raggiungere la chiesa Cattedrale di San Giovanni Battista dove è stato programmato il rito funebre.

Intanto, sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio per Stefano. “Ti ho visto crescere… è inaccettabile sapere che te ne sei andato così presto… buon viaggio piccolo”, ha scritto Veronica, mentre Fabrizio aggiunge.

“Riposa in pace Stefanuccio, ancora non ci credo, ti avevo visto ieri pomeriggio ed eri un ragazzo dolce e simpatico resterai sempre con noi. Ti voglio bene cugino mio.

(foto di repertorio9