Speranza: entro il primo aprile 13 milioni di vaccinati

Redazione
Speranza: entro il primo aprile 13 milioni di vaccinati
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Speranza: entro il primo aprile 13 milioni di vaccinati. Nel giorno del via alla vaccinazione, il ministro della Salute Speranza si dice “soddisfatto e anche orgoglioso, perché siamo arrivati a un traguardo decisivo benché non ancora risolutivo”, Lo fa  in un colloquio con La Stampa.

Antidoto

E afferma anche che “l’antidoto non ci esenta dalle responsabilità e non ci esime dai sacrifici” perché “la differenza rispetto a prima è che possiamo affrontarli con uno spirito diverso, perché ora sappiamo che possiamo farcela” ma anche che dobbiamo mantenere “la divisione ‘cromatica’ dell’Italia e i divieti durante i giorni di festa”. Questo, sottolinea, “è fuori discussione”.

Perciò, “se arriva subito al traguardo anche AstraZeneca, entro il primo trimestre si aggiungeranno altri 16 milioni di dosi, che corrispondono ad altre 8 milioni di persone vaccinate.

13 milioni

Risultato finale: noi già dal primo aprile potremmo avere 13 milioni di vaccinati, e così avremmo già raggiunto la Fase Uno, cioè quella che ci consente di avere il primo impatto epidemiologico”, racconta il ministro.

E sul vaccino Speranza puntualizza:  “Esiste un solo contratto di acquisto dei vaccini, firmato dalla Commissione Europea per conto dell’intera Unione. E la distribuzione delle dosi tra i vari Stati membri, sempre da contratto, è gestita dalla stessa Commissione in base al numero di abitanti.

Quota

La nostra quota è del 13,45% del totale di tutti i vaccini che l’Ue ha acquistato dalle sei aziende produttrici. Alla fine della campagna vaccinale, nel 2022, il nostro Paese avrà ricevuto 202 milioni di dosi”.

Il che significa che, “nell’immediato, la distribuzione tra i singoli Stati può variare in base a fattori del tutto casuali: il giorno in cui viene fatta la comunicazione, la distanza dagli stabilimenti. Quelli Pfizer sono a Bruxelles, quindi in Germania arrivano prima che da noi.

Speranza: entro il primo aprile 13 milioni di vaccinati

Ma la quota di dosi che spetta a ciascun Paese è fissa, per contratto. Dunque non c’è chi è più bravo e ne compra di più e chi è più scarso e ne compra di meno. A regime, a noi spettano 420 mila dosi a settimana, e quelle saranno…”.