Tenta il suicidio, 40enne salvata dai carabinieri

Redazione
Tenta il suicidio, 40enne salvata dai carabinieri
Tenta il suicidio, 40enne salvata dai carabinieri

Tenta il suicidio, 40enne salvata dai carabinieri. In preda ad un momento di sconforto, esce di casa e con un messaggio su WhatsApp, annuncia ai familiari di volersi suicidare. È accaduto ieri pomeriggio a Montoro.

Rintracciata dai carabinieri

Fortunatamente, dopo qualche ora di angoscia, una pattuglia di carabinieri della stazione di Montoro, di Montoro, capeggiata dal Comandante, ha rintracciato la 40enne. La donna è stata trovata in località boschiva, riversa a terra, a circa tre chilometri dalla sua autovettura rinvenuta alla Frazione Torchiati. Soccorsa dal 118, la 40enne è stata trasportata all’ospedale “Moscati” di Avellino, fortunatamente non in pericolo di vita.

Valle Caudina: a fuoco un’autovettura, messi in salvo un uomo e una donna

I Vigili del Fuoco di Avellino, nella tarda serata di ieri 2 giugno, sono intervenuti nel comune di Roccabascerana alla frazione Tuoro, sulla strada provinciale 175, per un incendio che ha interessato un’autovettura in transito.

Le fiamme che hanno avvolto il veicolo sono state spente mettendo in sicurezza l’area. A bordo un uomo e una donna, per loro nessuna conseguenza oltre un comprensibile spavento.

A 32 anni perde la vita in un incidente con la moto

Incidente mortale a Carbonate, provincia di Como. Stando a quanto riporta la stampa locale, ha perso la vita un motociclista di 32 anni.

Lo schianto è avvenuto pochi minuti prima delle 18 di oggi, mercoledì 2 giugno, all’incrocio tra la strada provinciale Varesina e via Damiano Chiesa. La moto si sarebbe scontrata con un’automobile che si stava immettendo da via Chiesa sulla provinciale.

Valle Caudina: a fuoco un’autovettura, messi in salvo un uomo e una donna

Al volante c’era una ragazza di 31 anni. Il centauro ha preso in pieno una fiancata della macchina ed è stato sbalzato sull’asfalto. Sarebbe morto praticamente sul colpo e i sanitari del 118 intervenuti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

Inutile, pertanto, sia l’intervento degli uomini della Croce Rossa di Varese che dell’eliambulanza del 118 partita da Como.

Ferita lievemente anche la conducente dell’automobile

Le generalità della vittima non sono ancora rese pubbliche. La conducente dell’automobile, stando a quanto riporta il Giorno, è  soccorsa e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Tradate.

Avrebbe riportato lievi ferite e le sue condizioni di salute non desterebbero preoccupazione. La ragazza, tuttavia, sarebbe in stato di shock per quanto accaduto. I rilievi sono eseguiti dai carabinieri della compagna di Cantù, che stanno cercando di ricostruire la dinamica esatta dello scontro.

Per il momento la donna non è ancora accusata formalmente di omicidio stradale. Spetterà ai militari verificare l’eventuale responsabilità diretta della 31enne. La strada interessata dall’incidente, intanto, è rimasta bloccata per diverso tempo fino al termine delle operazioni dei carabinieri e dei sanitari del 118.

Maxi rissa con sparatoria nel milanese, due feriti lievi

Una maxi rissa con 150 persone durante la quale sono esplosi alcuni colpi di pistola è scoppiata ieri sera intorno alle ore 23.00 a Vermezzo con Zelo, comune della città metropolitana di Milano, con due persone rimaste ferite in modo non grave.

I Carabinieri di Abbiategrasso sono intervenuti dopo una segnalazione di tafferugli in via Verdi e nelle vie adiacenti, nati presumibilmente per futili motivi. Al loro arrivo molte persone si sono allontanate.

E, nel corso delle prime identificazioni, due addetti alla sicurezza di un locale riferivano di aver sentito poco prima, l’esplosione di colpi d’arma da fuoco. Durante il sopralluogo, in via Donizetti sono trovati tre bossoli esplosi e due proiettili integri tutti cal. 6,35, posti sotto sequestro.

Nella notte, attorno all1.30, il Pronto Soccorso dell’ospedale di Magenta ha informato i Carabinieri dell’arrivo di una ragazza italiana di 21 anni, incensurata, colpita, presumibilmente in maniera accidentale non intenzionale, alla caviglia destra da un colpo di arma da fuoco.

Colpo compatibile con quelli rinvenuti poco prima, poi dimessa con una prognosi di 20 giorni. Nello stesso ospedale è stato medicato un ragazzo di 18 anni con ferite lacero contuse al volto e in testa, coinvolto nella rissa e dimesso con una prognosi di venti giorni.