Cultura

Tutti pazzi per Caccia all’assassino, la nuova iniziativa di Airolandia

Tutti pazzi per Caccia all’assassino, la nuova iniziativa di Airolandia

Tutti pazzi per Caccia all’assassino, la nuova iniziativa di Airolandia. Dopo 2 anni dal festival teatrale che vide i portoni dei palazzi antichi della città palcoscenico aprirsi ad un grande evento di contaminazione culturale battezzato da Alessandro Haber, Airolandia torna ad animare il territorio con la Caccia all’Assassino.Ed il palcoscenico diffuso

Gioco interattivo  a squadre

Un gioco interattivo a squadre che ha condotto i partecipanti, attraverso la storia di Giulietta e Romeo, in cammino tra i siti più caratteristici del centro cittadino. Un vero e proprio esperimento di rivisitazione del contesto urbano condiviso con la Proloco di Airola ed organizzato con I Cacciastorie, associazione culturale che ha ideato e realizzato il format del gioco.

” Con questa proposta culturale, ha detto il presidente dell’associazione Airolandia, Aurelio Ruggiero,  abbiamo immaginato di promuovere il territorio, con le sue attività e le sue attrattive, attraverso l’evento, uno strumento che parte dal basso, ma può rappresentare un contributo importante nell’ambito di un eventuale progetto di riqualificazione territoriale condiviso e pianificato in maniera integrata tra forze diverse.

Progettare e realizzare eventi culturali non vuol dire necessariamente rendere un territorio destinazione turistica, ma sicuramente fare in modo che le persone che lo vivono o che ne trascurano l’esistenza possano scoprirlo ed apprezzarlo, provando ogni volta il piacere di restarci o tornarci. Dare una identità al proprio territorio è la missione di ogni suo cittadino che, rendendo disponibilità, partecipazione, competenze, può determinare l’accrescimento della consapevolezza e dell’immagine, nonché dell’economia della propria città.

La bellezza leva per il riscatto economico

In tale sistema la bellezza culturale, artistica e tradizione di un territorio può diventare leva per questo riscatto economico, sociale ed etico. Un cammino che il nostro territorio deve iniziare ad intraprendere in maniera seria e costruttiva, alimentando la passione e la lungimiranza, la cooperazione e l’abbattimento dell’io, il coraggio di ammettere che la cultura dal basso, conclude il presidente Ruggiero,  può portare in alto una realtà che ha bisogno di contrastare l’esodo delle nuove generazioni verso mete più interezzanti e fruttuose”.