Valle Caudina: 40 anni di sacerdozio per don Alfonso Lapati, il prete dal cuore puro
Una ricorrenza particolare per il parroco di Paolisi
Valle Caudina: 40 anni di sacerdozio per don Alfonso Lapati, il prete dal cuore puro. Per tanti di noi è rimasto Alfonsino. Un ragazzo un po’ più grande di noi che, però, vestiva il Clergyman con il colletto ecclesiale. Uno che non si scalmanava a giocare a pallone sulla piazza ma, mentre gli altri lo facevano, lui restava in chiesa con un libro nero o un rosario tra le mani.
Aveva qualcosa di diverso perché, nonostante, la giovanissima età era sempre pronto ad ascoltare tutti. Può sembrare strano ma anche gli adolescenti degli anni settanta e ottanta del secolo scorso erano pieni zeppi di problemi, di indecisioni e di dubbi.
Alfonsino ascoltava tutti, con una pazienza infinita, incitava, spronava e non mancava di fare qualche salutare lavata di capo. E poi ci parlava di Dio, dell’amore e della fiducia che lui ha per noi. Parole semplici, corredate da sorrisi sinceri, ma sempre belle, meravigliose, sentite e partecipate.
E poi era un vulcano ad organizzare mille iniziative: feste, pellegrinaggi che sembravano gite e, magari, qualche volta arrivava sulla piazza qualcuno vestito come lui che, però, suonava la chitarra. Ed insieme ci facevano cantare e neanche ci rendevamo conto che quelle canzoni erano preghiere.
Del resto, Alfonsino se non avesse ricevuto la chiamata e non fosse stano animato da una fede di acciaio sarebbe diventato un artista, forse un pittore o anche uno scultore. Ancora oggi, infatti, molti lo ricordano come uno dei più brillanti allievi del Liceo Artistico di Benevento.
Ma l’estro ed il talento non potevano che cedere il passo davanti a quella volontà a quella fede incrollabile. Bastava guardarlo sull’altare mentre preparava o serviva messa per monsignor Antonio Lombardi, suo mentore e padre spirituale. Era animato da una forza straordinaria e da una passione che non potevano essere celate.
Poi un bel giorno di settembre, esattamente 40 anni fa, Allfonsino divenne don Alfonso. Quel sette settembre del 1986 l’emozione si tagliava a fette in piazza Sant’Adutore a Cervinara. Erano emozionati i genitori di don Alfonso, le amate sorelle ed il fratello. Era emozionato monsignor Lombardi ed anche l’arcivescovo di Benevento Carlo Minchiatti che gli impose le mani.
Erano emozionati i suoi tanti amici ed erano emozionate le tantissime persone che erano accorse a seguire quell’ordinazione sacerdotale perché erano legate a quel giovane sacerdote un affetto sincero, Tanta gente che voleva bene a quel giovanissimo sacerdote che sembra uno scricciolo ed, invece, era forte e saldo nei suoi principi.
Sono trascorsi 40 anni, quattro decenni, e don Alfonso ha qualche capello grigio in più ma mantiene quel dolce viso di intramontabile ragazzo. Ora è parroco di Paolisi e proprio nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo ha rinnovato quel giuramento del sette settembre del 1986 con l’arcivescovo di Benevento monsignor Michele Autuoro. Presenti le massime autorità come il sindaco Umberto Maietta.

Purtroppo tante persone a lui care, come gli amati mamma e papà, non ci sono più. Ma don Alfonso semina amore ed il numero delle persone che gli vogliono bene cresce ogni giorno. E’ stato parroco a Pannarano, a Ferrari di Cervinara, a Bonea ed, infine, a Paolisi.
Dovunque ha esercitato il suo ministero ha creato un rapporto fortissimo con i fedeli. Ma mai ha cercato di mettersi in primo piano. Prima di ogni cosa ci sono i Vangeli, c’è la preghiera, i precetti, i comandamenti.
Don Alfonso serve Dio e serve i suoi figli. Li accompagna nella preghiera, nella catechesi. Esulta con loro nei momenti belli ed è sempre presente quando la disperazione sembra non avere fine. Spezza il pane e versa il vino in ricordo di quell’ultima cena. Distribuisce l’ostia consacrata che rappresenta il trionfo di Cristo sulla morte.
Don Alfonso oggi ha qualche capello bianco in più ma è rimasto quel ragazzo dal cuore puro tanto amato da tutti. Ed i puri di cuore sono quelli più amati dal Signore. Magari qualche volta Dio li mette alla prova, non lesina loro delle dure vicissitudini ma poi sono quelli più vicini a lui.
Alfonsino da 40 anni è diventato don Alfonso. E’ un prete, è un sacerdote ed ogni giorno che Dio manda in terra tiene fede alla sua missione. Don Alfonso prega e la gente prega con lui. Auguri di cuore dalla redazione e dal direttore del nostro giornale. Siamo certi che saremo presenti anche noi nelle sue preghiere.