Valle Caudina: addio al professore Michele Leparulo che ha saputo cambiare in meglio la vita dei suoi allievi

E' stato un punto di riferimento importante per diverse generazioni di ragazzi

Redazione
Valle Caudina: addio al professore Michele Leparulo che ha saputo cambiare in meglio la vita dei suoi allievi

Valle Caudina: addio al professore Michele Leparulo che ha saputo cambiare in meglio la vita dei suoi allievi. Non si è mai rassegnato perché nessuno dei suoi ragazzi poteva andare perso, nessuno doveva restare indietro . E questa sua caparbietà, gentile caparbietà ha cambiato in meglio la vita di tanti giovani caudini e di Cervinara.

Molti sono arrivati al diploma di scuola superiore ed altri ancora hanno alzato  l’asticella per tagliare il traguardo della laurea grazie soprattutto a lui

Cervinara e la Valle Caudina piangono la scomparsa del professore Michele Leparulo. Si è spento a 92 anni in modo sereno come serena è stata la vita che ha vissuto. Il professore è stato un pilastro dell’allora Istituto Tecnico Commerciale Luigi Einaudi di Cervinara, per tutti la Ragioneria dove è stato docente ed insostituibile vice preside.

Michele Leparulo era nato nel 1934, era figlio della generazione che si è formata, a costo di mille sacrifici, nel corso e dopo la seconda guerra mondiale. Persone che davvero hanno ricostruito il nostro paese dalle macerie e lo hanno reso un posto migliore.

Fondamentali in questa ricostruzione è stato il ruolo degli insegnanti. Persone che con il loro sapere hanno cercato in tutti i modi di gettare le basi per il riscatto sociale di classi sempre svantaggiate. La scuola si apriva a tutti e tutti dovevano avere la possibilità di studiare e di prendere quel famoso ascensore sociale che ha funzionato in Italia sino a pochissimi anni fa.

Lo stesso professore Leparulo, da ragazzo e da giovane, aveva affrontato mille difficoltà per arrivare al diploma e alla laurea. Quella difficoltà sono state il carburante per stimolare, invogliare e, perché no, sgridare anche i suoi allievi. Il professore non poteva sopportare che quei giovanotti, che ora avevano tutto, non si impegnassero il dovuto per ripagare i sacrifici dei genitori.

Era sempre gentile anche quando ti sgridava e diventava davvero inflessibile con i figli degli amici. In più doveva anche affrontare le difficoltà organizzative di un istituto che vedeva crescere sempre di più i suoi iscritti che arrivavano da tutta la Valle Caudina. Mai nessuno lo ha sentito lamentarsi di tutte queste responsabilità.

Probabilmente perché in casa poteva contare su un alleato di ferro, la moglie, la professoressa Rosaria Minichini, anche lei docente di lettere al liceo classico di Airola e di Cervinara. Anche lei punto di riferimento straordinario per i suoi allievi.

Altra cosa che lo animava era una fede incrollabile, un cristiano che ha cercato di uniformare la sua vita agli insegnamenti del Vangelo. Sino a quando ha potuto, insieme la sua signora, ha seguito tutte le domeniche la santa messa, la prima  nella “ sua “ chiesa di Sant’Adiutore e poi, alla fine della funzione, non mancava mai una visita al cimitero.

Oltre all’amata moglie, lo piangono i figli Mariantonietta con il marito e Luigi con la moglie e gli adorati nipoti. La camera ardente è stata allestita presso la casa funeraria Ricci in via San Cosma mentre l’ultimo saluto si terrà domani, sabato 29 agosto, a partire dalle ore 11,00, presso la chiesa di Sant’Adiutore Vescovo a Cervinara.

Addio caro professore, mi piace pensare che ad accoglierlo davanti le porte del Paradiso abbia trovato l’amato don Lisander Manzoni ed insieme ora stiano discutendo di Renzo e Lucia.  Buon viaggio professore e buona discussione.

P.V.