Valle Caudina: assistenza medica negata ai profughi ucraini

Redazione
Valle Caudina: assistenza medica negata ai profughi ucraini
Valle Caudina: assistenza medica negata ai profughi ucraini

Valle Caudina: assistenza medica negata ai profughi ucraini. Gentile Redazione de Il Caudino,

sono…………, e scrivo da San Martino Valle Caudina. Da diverse settimane sto ospitando una famiglia ucraina sfuggita alla guerra, composta da madre, figlia e due minori di 10 e 4 anni.

Arrivo il 15 marzo

Sono arrivati lo scorso 15 marzo. Ho adempiuto a tutto quanto previsto: denuncia in Questura, Comune, ecc. Ho provveduto di mia iniziativa e a mie spese per i tamponi antigenici.

A tutt’oggi non ho avuto ancora riscontri da nessuno: è come se non ci fossero. Scrivo per segnalare che uno sportello dedicato a loro sarebbe utile nella Valle Caudina. Mi trovo con un muro di gomma di fronte, rimbalzo da un ente all’altro.

Lo spreco di belle parole

Tutti mi dicono bravo, ma nessuno mi aiuta a risolvere i problemi pratici come assistenza medica e pediatrica che di fatto, al momento, è a loro negata. Il presidio ASL di Cervinara, al quale ho chiesto chiarimenti in merito, non è stato in grado di rispondermi e sono stato indirizzato ad uno sportello sito ad Avellino dove fare richiesta di assistenza medica e/o medicinale. Le belle parole si sprecano, ma concretezza niente.

A voi chiedo di evidenziare il problema, dando risalto a chi purtroppo non ha voce. Ringraziandovi per l’attenzione, vi porgo i più cordiali saluti.

La lettera è firmata con tanto di nome e cognome. Non riusciamo a capire per quale motivo il presidio Asl di Cervinara debba indirizzare ad uno sportello di Avellino per l’assistenza medica.

Come al solito non si tiene conto della distanza che intercorre tra la Valle Caudina ed il capoluogo irpino. Questa volta, però, si sfiora l’assurdità. Si faccia in modo che queste persone di buona volontà che ospitano i profughi ucraini non debbano andare incontro ad inutli lungaggini burocratiche. E’ il minimo che si possa fare.