Valle Caudina con l’acqua alla gola per i blocchi stradali
Valle Caudina con l’acqua alla gola per i blocchi stradali. Ora si rischia una situazione esplosiva. Dopo giorni di protesta, con scaffali vuoti , pompe a secco e lavoratori impossibilitati a raggiungere il posto di lavoro. il governo sembra aver deciso di sposare la linea dura.
Ma la rimozione dei blocchi non risolve questa crisi strutturale che continua ad alimentarsi. La rimozione dei blocchi non risolve per nulla la situazione. I motivi che hanno costretto i camionisti e gli agricoltori ad adottare una lotta così cruenta non sono cambiati di un millimetro.
Il caro carburanti resta invariato e da palazzo Chigi non si profilano soluzioni strutturali. Solo mille tamponi che, di certo, non risolvono la falla che continua ad allargarsi. Il caro carburanti impenna tutti i prezzi. Le famiglie sono sull’orlo della bancarotta. Chi può deve attingere ai risparmi di una vita, ma nella maggior parte dei casi sono costrette ad indebitarsi.
In Valle Caudina, purtroppo, la situazione è anche peggiore. Il blocco ha dimostrato quanto siamo dipendenti dal trasporto su gomma. Ed ora, i lavoratori rischiano di non poter raggiungere il posto di lavoro. I rfiiuti rischiano di accumularsi per strada e pensate a quante visite mediche si è rinunciato in questi giorni. Problemi ci saranno anche per i medicinali.
I cittadini hanno bisogno di risposte e non di slogan da talk televisivi. E’ ora di affrontare seriamente i problemi, ma bisogna farlo ora. Non c’è più tempo.