Valle Caudina: è un infermiere il primo caudino vaccinato

Redazione
Valle Caudina: è un infermiere il primo caudino vaccinato
Avellino: open-day per le vaccinazioni anti Covid-10 gioved' 21 dicembre

Valle Caudina: è un infermiere il primo caudino vaccinato. E’ Mario De Rosa, infermiere in servizio presso l’Azienda ospedaliera di Caserta, il primo santagatese sottoposto a vaccinazione anti Covid19.

La notizia, comunicata direttamente dall’operatore sanitario, è stata accolta con entusiasmo da palazzo San Francesco, residenza municipale.“Ieri 27 dicembre, ha commentato il Primo Cittadino Salvatore Riccio, è iniziata la campagna di vaccinazione della popolazione in tutta Italia.

Gli operatori sanitari e sociosanitari, “in prima linea” in questa emergenza, sono i primi ad essere vaccinati, come è giusto che sia, avendo un rischio più elevato di essere esposti all’infezione da COVID-19 e di trasmetterla ai pazienti.Siamo certi che tutta la popolazione, in ordine di priorità, potrà accedere al vaccino al più presto. Una speranza per tutti noi e per il futuro di questo Paese”.

Polemiche

Intanto continuano le polemiche sulla vaccinazione di De Luca.Come ha potuto saltare la fila bisogna chiederlo a lui. Faccio notare che le indicazioni sulle priorità che il ministero ha dato erano distanti da questo”.

Lo dichiaa la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, ospite di Agora’ su Rai 3. Zampa ha commentato la decisione del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, di vaccinarsi nella prima giornata di vaccinazioni.

Priorità

“Noi abbiamo dato indicazioni sulle priorità dei target da vaccinare,  ha spiegato Zampa. E tra le priorità c’erano i medici, gli operatori sanitari e gli anziani delle Rsa.

Era una giornata simbolica che avevamo inteso dedicare alle categorie più vulnerabili e anche più colpite dall’epidemia. Mi limito a osservare, ha concluso la sottosegretaria, che De Luca non ha certamente rispettato i criteri che erano stati indicati da noi.

Devo dire che non è la prima volta che il presidente De Luca non rispetta le indicazioni. Oppure ritiene che le indicazioni che vengono fornite dal governo non siano di suo gradimento”.

Speranza

Nel giorno del via alla vaccinazione, il ministro della Salute Speranza si dice “soddisfatto e anche orgoglioso, perché siamo arrivati a un traguardo decisivo benché non ancora risolutivo”, Lo fa  in un colloquio con La Stampa.

Antidoto

E afferma anche che “l’antidoto non ci esenta dalle responsabilità e non ci esime dai sacrifici” perché “la differenza rispetto a prima è che possiamo affrontarli con uno spirito diverso, perché ora sappiamo che possiamo farcela” ma anche che dobbiamo mantenere “la divisione ‘cromatica’ dell’Italia e i divieti durante i giorni di festa”. Questo, sottolinea, “è fuori discussione”.

Perciò, “se arriva subito al traguardo anche AstraZeneca, entro il primo trimestre si aggiungeranno altri 16 milioni di dosi, che corrispondono ad altre 8 milioni di persone vaccinate.

Valle Caudina: è un infermiere il primo caudino vaccinato

Risultato finale: noi già dal primo aprile potremmo avere 13 milioni di vaccinati, e così avremmo già raggiunto la Fase Uno, cioè quella che ci consente di avere il primo impatto epidemiologico”, racconta il ministro.