Valle Caudina: Il forte legame tra Maurizio de Giovani e Cesare Azan
Un delicato ricordo dello scrittore partenopeo
Valle Caudina: Il forte legame tra Maurizio de Giovani e Cesare Azan. Cinquant’anni fa, in luglio lo scrittore partenopeo Maurizio de Giovanni sostenne gli esami di maturità che sono rimasti celebri nella storia della scuola italiana. Un ricordo che lega ancora di più Maurizio de Giovanni alla Valle Caudina.
Ricordiamo che il papà del commissario Ricciardi e de i Bastardi di Pizzofalcone nel 2015 ha ricevuto la cittadinanza onoraria dal comune di Cervinara. Ma andiamo con ordine e torniamo alla maturità del 1976.
Il tema di italiano, previsto per il primo luglio, slittò infatti al giorno due per una clamorosa fuga di… tracce. Un anonimo riuscì, infatti, a raggirare telefonicamente una suora, preside in un istituto superiore di Vigevano, facendosi dettare i titoli dei temi rinchiusi, come di consueto, in cassaforte.
Il Ministero fu costretto a cambiare le tracce all’ultimo minuto, facendo slittare l’inizio delle prove di un giorno in tutt’Italia.
A proposito della sessione d’esami lontana mezzo secolo è apparsa sul Corriere del Mezzogiorno di ieri, 18 giugno 2026 un’intervista a Maurizio de Giovanni, dal dicembre 2015 cittadino onorario di Cervinara, che ha ricordato gli anni formativi trascorsi al Liceo Pontano di Napoli, dove nel 1971 erano state istituite le classi miste, aperte anche alle ragazze.
«Nel 1971 il Pontano aprì alle donne. E nulla fu come prima» il titolo dell’intervista, che si chiude col ricordo del professore Cesare Azan, già docente di Lettere classiche alla Scuola Militare Nunziatella, autore di numerose pubblicazioni e attualmente presidente del Centro Studi Carlo Del Balzo di San Martino V.C. De Giovanni ha risposto così alle ultime domande della giornalista Vincenza Alfano:
C’è un professore della sua classe a cui vuole dire qualcosa?
«Certo. Sono legatissimo, e ancora ci incontriamo, al mio insegnante di Lettere, Cesare Azan, che stimolava la mia scrittura e mi sosteneva. Era straordinariamente intuitivo, molto moderno, innovativo. Siamo ancora in contatto perché lui ha pochi anni più di me, era ed è un uomo di grandissima mentalità progressista. All’epoca era la mia finestra sul mondo».
Ha visto molto in avanti. Ha scoperto il suo talento.
«Proprio così. Infatti, lui mi rimprovera. Dice che ho iniziato tardi».
Che cosa gli vuole dire?
«Voglio dirgli che lo ringrazio e lo ringrazierò fino all’ultimo respiro».
Uno straordinario riconoscimento per il professor Azan, che è stato autorevole collaboratore de Il Caudino.