Valle Caudina: il monte Taburno è diventato una discarica
I disastri ambientali non ci insegnano niente
Valle Caudina: il monte Taburno è diventato una discarica. Da una nostra lettrice abbiamo ricevuto questa denuncia che racconta il grado altissimo della nostra inciviltà. Scrivo per segnalare il grave stato di degrado in cui, purtroppo, versa il Monte Taburno.
La situazione è vergognosa. I rifiuti vengono abbandonati praticamente ovunque: ai margini della strada e nelle aree circostanti, persino sotto i cartelli che ne vietano l’abbandono!
E voglio essere chiara: la colpa, prima di tutto, è di chi sporca. Chi produce rifiuti in montagna deve avere la decenza di riportarseli a casa se non trova contenitori appositi. Abbandonare la spazzatura nella natura non è una distrazione: è inciviltà.
Ma, altrettanto inaccettabile, è l’assenza di un intervento serio e costante da parte degli Enti che dovrebbero occuparsi della pulizia, della manutenzione e del controllo del territorio.
La cosa è ancora più assurda considerando ciò che è successo pochi giorni fa, a pochi passi da casa mia, dove è stata incendiata una vera e propria bomba ecologica. Proprio per questo avevo deciso di trascorrere un pomeriggio sul Taburno, per allontanarmi e poter respirare finalmente un po’ di aria pulita.
E invece mi sono ritrovata davanti ad altra immondizia.

Il confronto con il vicino Camposauro, appartenente allo stesso gruppo montuoso, fa capire che le cose potrebbero essere molto diverse: raccolta costante, aree attrezzate e persino bagni chimici. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: perché il Taburno non gode della stessa attenzione?
Non servono a niente i cartelli con scritto «vietato abbandonare i rifiuti». Servono controlli, pulizia, manutenzione e servizi, oltre che un minimo di senso civico da parte di chi frequenta questi luoghi.
Il Taburno non è un problema da nascondere o da ignorare. È una risorsa, e come tale dovrebbe essere trattata: rispettata dai cittadini e tutelata dalle istituzioni.
Lettera firmata
