Valle Caudina: il sindaco di Montesarchio chiude le scuole per tre giorni a causa della nube nera
L'incendio di Airola continua a provocare conseguenze
Valle Caudina: il sindaco di Montesarchio chiude le scuole per tre giorni a causa della nube nera. A causa dell’incendio avvenuto nella zona industriale di Airola, il sindaco di Montesarchio, l’avvocato Carmelo Sandomenico ha disposto la chiusura delle scuole per martedì primo, mercoledì 2 giovedì 3 settembre.
Le foto dell’incendio scattate da un drone che ha sorvolato l’area ci danno il senso del disastro che si è abbattuto sulla Valle Caudina. Certo, ora si spera che il vento porti lontano questa nube nera ma perché successo, anzi, perché è successo di nuovo?
A queste domande dovranno rispondere magistratura e forze dell’ordine. Mentre all’Arpac spetta il compito di monitorare lo stato dell’aria che si respira. L’azienda sanitaria locale di Benevento, invece, dovrà valutare l’impatto che ha avuto sulle coltivazioni e, quindi, sugli alimenti che mangiamo.
Altra conseguenza è che le persone di diversi comuni, oltre ad Airola, anche Arpaia, Bonea, Montesarchio si sono dovuti barricare in casa a quaranta gradi ed hanno dovuto spegnere anche i climatizzatori.
Un pomeriggio di pura follia che dimostra quanto siamo vulnerabili a queste situazioni, quanto il nostro ambiente, tanto decantato, possa soccombere alla prima minaccia. Grazie a Dio almeno, per il momento non si registrano malori a causa di problemi respiratori.
Queste, intanto, sono le raccomandazioni dell’azienda sanitaria
evitare di stazionare o svolgere attività per lunghi periodi in spazi all’aperto fino al cessare dell’emergenza;
lavare accuratamente frutta, ortaggi e verdura prima del consumo;
mantenere chiuse porte, finestre, serrande, camini, bocchette di ventilazione e ogni altra apertura verso l’esterno;
spegnere condizionatori e impianti di ventilazione o ricircolo dell’aria.
IN CASO DI ESPOSIZIONE AL FUMO:
coprire naso e bocca con un panno umido;
cercare riparo immediato al chiuso, evitando di respirare profondamente.
Si invita a non sostare all’aperto (balconi, terrazzi, cortili) per osservare la nube e a non esporre indumenti o materiali all’aria aperta.
Chi dovesse avvertire problemi respiratori, irritazioni o bruciori alle vie respiratorie, contatti il proprio medico o si rechi al Pronto Soccorso.
Tutti i datori di lavoro con sedi ubicate nell’area interessata sono invitati ad adottare ogni misura utile per la tutela della salute dei lavoratori, in attesa dell’attivazione delle PROCEDURE REGIONALI previste in caso di roghi che interessano rifiuti”.