Valle Caudina: profondo dolore per la scomparsa di Pasqualino Ceglia, gentiluomo vecchio stampo

Era un uomo pieno di interessi e legatissimo alla famiglia

Redazione
Valle Caudina: profondo dolore per la scomparsa di Pasqualino Ceglia, gentiluomo vecchio stampo

Il prossimo anno avrebbe compiuto gli ottanta anni ma, questa volta, Pasqualino Ceglia ha deciso di non festeggiare questo importante compleanno. Ci lascia un galantuomo, una persona perbene, uno che, quando ha coperto ruoli di grande responsabilità, ha pensato sempre e soltanto al bene collettivo, agli interessi della comunità.

Non poteva essere diversamente perché Pasqualino Ceglia era un socialista sincero e appassionato. Aveva il garofano rosso cucito sul cuore e mai ha rinnegato il suo essere un craxiano convinto.

Dopo Tangentopoli, quando in tanti avevano abbandonato la nave che affondava, lui era rimasto al suo posto e non si era fatto incantare da nessuna sirena. Del resto, era la politica che aveva bisogno di lui non certo lui della politica.

E’ stato un dirigente dell’assessorato alla sanità della Regione Campania. Quel mondo per lui non aveva segreti ed era stato un valido collaboratore di diversi direttori generali che trattava da pari grado senza modi ossequiosi.

Sul lavoro non le mandava certo a dire e non sopportava l’incompetenza e lo scarso impegno. Pensava che la sanità pubblica fosse stata una vera e propria conquista e non poteva essere distrutta da burocrati sordi. Era così bravo che, anche dopo il pensionamento, per diversi anni gli sono stati stipulati contratti in privato. Era prodigo di consigli con i giovani che in lui hanno sempre avuto un punto di riferimento.

Era legatissimo alla sua Montesarchio ma considerava anche Cervinara un po’ il suo paese. Proprio a Cervinara, infatti, ha conosciuto ed incontrato l’amore della sua vita, la signora Rosa Clemente. Un amore forte e duraturo, grazie al quale sono nati gli amati figli, Carlo e Marco. Da poco Marco, che ha aperto un locale ad Amsterdam lo aveva reso anche nonno di Indi. Una nascita che aveva fatto impazzire di gioia sia lui che la moglie.

C’è ancora un altro aspetto che ci piace evidenziare della personalità di Pasqualino Ceglia.  Era un bon vivant, esperto di vini, di distillati pregiati e di piatti antichi e moderni. Era un vero piacere sedere a tavola con lui perché ti guidava e ti portava a scoprire sapori, odori e magia anche nelle cose più semplici.

Con un gruppo di amici si era innamorato del Kenia e così, dopo la pensione, trascorreva dei periodi in Africa e quando parlava di quel continente emergeva forte quello che i viaggiatori hanno battezzato il mal d’Africa.

Questo per spiegare come fosse un uomo pieno di interessi e mai domo nella voglia di conoscere. Gli faremo un torno se non ricordassimo che era un grande tifoso del Napoli.

La salma di Pasqualino si trova alla casa funeraria Oltre in via Ignazio Silone a Montesarchio. L’ultimo saluto si svolgerà domani, sabato 29 agosto, presso la chiesa della Santissima Annunziata sempre a Montesarchio.

La redazione ed il direttore de Il Caudino si stringono al dolore della moglie Rosa, dei figli Carlo e Marco e di tutti i familiari.