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Valle Caudina, la nebbia metafora dei giorni che viviamo

di redazione
2 mesi fa
4 Dicembre 2020

Valle Caudina, la nebbia metafora dei giorni che viviamo. La nebbia è pericolosa, insidiosa. Rappresenta una grande incognita per chi è costretto a viaggiare perché si trova di fronte un vero e proprio muro bianco e non sa mai cosa ci troverà dentro. Eppure, un  po’ come la neve, regala una particolare suggestione.

Questa mattina, la Valle Caudina si è svegliata avvolta dalla nebbia. L’escursione termica, abbastanza drastica, ha provocato questo fenomeno. Chi si è dovuto mettere in viaggio presto ne avrebbe fatto decisamente a meno.

La marcia deve essere per forza rallentata e  l’uso dei fari non serve, praticamente, a niente, anzi, acuisce la mancanza di visibilità. Mettersi in auto o guidare un mezzo pesante non è certo semplice, bisogna metterci il doppio dell’attenzione che si pone di solito nel guidare.

Nei paesi della Valle, però, l’atmosfera è brumosa, surreale. Sembra di essere stati catapultati in un altro luogo ed in un altro tempo. I passanti, per strada, sembrano alieni o monaci medievali. Sono tutti incappucciati per il freddo e portano la mascherina. La nebbia rende ancora di più tutti irriconoscibili, solo la voce dei saluti permette una sorta di identificazione.

Dall’alto, però, la Valle sembra galleggiare tre le nuvole. Questo foto che immortala Montesarchio è stata scattata, questa mattina da Michele Todino, dal lato vitulanese. Una foto che immortala il momento e regala l’atmosfera, quasi fiabesca, che la nebbia incarna.

Con uno spettacolo del genere, sembra tutto lontano. I tanti problemi della pandemia, la crisi economica, le preoccupazioni, la scuola in dad o in presenza, tutto sembra poter essere rimandato e soprattutto può sembrare che non ci riguardi assolutamente.

Valle Caudina, la nebbia metafora dei giorni che viviamo

Dopo la sfuriata dei giorni, con acqua e vento, la natura oggi ha deciso di regalarci questo piccolo, grande spettacolo. Senza contare che la nebbia può essere metafora di questi giorni terribili che stiamo vivendo. Prima o poi, anche quella più fitta si dirada e torna a splendere, prepotente, il sole.