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Valle Caudina: medici contro? Le precisazioni del dottore Campese

di redazione
1 anno fa
1 Marzo 2020

Gentile direttore

Nel ringraziarla per l’ospitalità che vorrà accordarmi, approfitto dell’occasione per confessarle di essere stato piacevolmente sorpreso dal tono pacato del dr D’Avanzo nella  sua precisazione sul caudino e  ben lontana dalla telefonata concitata  di qualche giorno fa  , da me diligentemente annotata  e condita  da epiteti  e volgarità indegne di un professionista e  che rimando cordialmente al mittente con la speranza e l’augurio di non averci  a che fare mai più per il futuro .

Colgo l’occasione per ribadire che non era e non è mia intenzione  fare od alimentare polemiche ne’ accusare chicchessia ;  la mia voleva essere solo una precisazione ed una considerazione  “laica “ sullo  stato in cui versa la medicina di base, in Campania in generale  e nel nostro distretto in particolare .

Per me la situazione ( eufemisticamente parlando ) lascia molto a desiderare  ed  è destinata purtroppo a peggiorare in un prossimo futuro .

Potrà non piacere , ma questa è la realtà . Possiamo mettere la testa sotto la sabbia quando vogliamo  , ma i nodi prima o poi vengono al pettine .

Porto inoltre a conoscenza  che nell’indifferenza generale è sfuggito ai più che il nostro paese   ha perso un posto di medicina generale , per cui da quattro medici competenti per territorio si passa  formalmente a tre ; ma se consideriamo che il dr. Viscione opera principalmente con pazienti di Cervinara e di Rotondi  la disponibilità scende drammaticamente a due , massimo due e mezzo .

Troppo poco per un paese di 4.800 abitanti e, per lo più anziani !.

Per questo e solo per questo sollecitavo e sollecito ancora oggi un dibattito ampio ed articolato di tutte le forza responsabili al solo scopo di offrire in prospettiva ai nostri concittadini una sanità migliore.

Questa è la mia opinione. Può essere anche sbagliata per carità , ma questa è la mia opinione ed in democrazia è lecito avere opinioni sia pure diverse ed esprimerle in maniera civile senza per questo essere aggrediti o minacciati .

Se c’è qualcuno che pensa che le cose per quel che concerne la medicina generale nel nostro distretto procedono a meraviglia, affare suo.

Io non sono per niente d’accordo ed il mio intervento era inteso semplicemente a mettere in evidenza quest’aspetto , senza per questo accusare chicchessia ne’ tantomeno il soggetto di cui sopra ,  da me chiamato in causa solo a titolo esemplificativo per evidenziare esclusivamente una situazione oggettiva di disagio ambientale , e nella cui attività professionale  non entro nel merito , sia perché’ non mi compete , sia perché’ , sia detto con  sincerità  , non me ne importa  un fico secco .

Se qualcuno  ha capito diversamente , ha equivocato il mio pensiero ! .

A questo punto avrei finito  non prima però di fare alcune precisazioni dal momento che sia pure implicitamente tra le righe mi sembra di aver colto due accuse al sottoscritto .

Se così non è,  “ nulla quaestio “; Nel caso invece in cui la mia intuizione fosse esatta mi incorre l’obbligo quantomeno morale di precisare.

1 ) Io non ho mai  inteso , non intendo e non potevo intendere il paziente come una proprietà privata per un fatto molto semplice , e cioè che quando ho esercitato la professione di medico di medicina generale c’era la possibilità da parte del paziente di scegliere il medico sulla base di un consolidato rapporto fiduciario ,  avendo a disposizione un’ampia griglia di professionisti , tutti egualmente validi , sui quali orientare le proprie  scelte  e con la garanzia di eventuale revoca nel caso in cui il medico  non soddisfacesse le sue legittime esigenze .

Tale ipotesi , a mio modesto avviso , potrebbe semmai ricorrere  solo nel caso in cui ( parlo ovviamente in maniera generale ed astratta e  senza alcun riferimento concreto) , nel caso in cui ,  dicevo ,  un paziente , per disperazione o necessità , fosse costretto a scegliere l’unico medico disponibile senza , per di più, potersi avvalere del  legittimo diritto di revoca ,  non esistendo all’atto  un’alternativa praticabile .

In questo caso e solo in questo caso , secondo me ,si verificherebbero le condizioni per cui un  paziente diverrebbe proprietà privata  se non  proprio ostaggio nelle mani di quel  medico . ( parlo sempre in maniera teorica ed astratta ovviamente  )

2 )  Più grave le considerazioni che mi sembra di cogliere tra le righe , sia pure velate da una sottile ironia     ( che comunque  apprezzo ) riguardo alla mia professionalità ‘ sulla quale non permetto a nessuno  di giudicare esprimendosi per meschini  sottintesi .

Se qualcuno ha qualcosa da ridire in proposito , lo faccia a viso aperto , da uomo , precisando  nomi , fatti , date , luoghi e circostanze .

In caso contrario vanno prese per quelle che sono e cioè insinuazioni meschine e volgari che lasciano il tempo che trovano .

La misura ed il valore del mio operato la danno  le manifestazioni di stima , di apprezzamento e di rimpianto  , talora francamente esagerate e persino imbarazzanti , che ricevo quotidianamente dai miei ex assistiti i per un lavoro cominciato a 26 anni e terminato con onore  dopo 44 anni. Il resto non mi interessa ne’ desidero aggiungere altro.

Per me parlano  eloquentemente una  lunga e prestigiosa storia umana , professionale e familiare ! .

Punto e ( spero ) basta !

Con cordialità

DR campese giuseppe paride