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Valle Caudina: nuova vittima del covid

Purtroppo non è ancora finitaa
di  Redazione
7 giorni fa - 11 Giugno 2021
Valle Caudina: nuova vittima del covid

Valle Caudina: nuova vittima del covid. Purtroppo, le consuguenze del covid e lo stesso virus continuano ad uccidere.  A San Martino Valle Caudina si registra l’ennesima vittima del covid.

Ottava vittima

Lo annuncia il sindaco Pasquale Pisano che spiega: purtroppo dobbiamo annunciare la scomparsa di un’altra nostra concittadina, l’ottava, la cara Francesca di anni 95, portata via dal Covid.

Aveva lottato fra l’ospedale Moscati ed il nosocomio di Solofra per fare poi ritorno a casa nei giorni scorsi.Le sue condizioni sembravano buone ma purtroppo sopraggiunti complicazioni ne hanno scaturito il decesso.

Persona riservata, dai modi gentili ed una vita  dedicata interamente alla famiglia ed alle persone care .Al fratello Carmine, alla cognata, ai nipoti ed i pronipoti il cordoglio dell’Amministrazione tutta.

Nuovo positivo

Annunciamo anche un nuovo positivo, l’unico per ora; già in isolamento da diversi giorni insieme ai propri familiari a cui rivolgiamo i migliori auguri di pronta guarigione. Infine sul fronte vaccini, conclude Pisano,  siamo arrivati a ben 3175 dosi somministrate pari al 48% della popolazione, calcolata sulle 2333 prime dosi

Il virus continua a circolare pertanto invitiamo tutti alla massima prudenza ed attenzione nei giorni a venire, per non vanificare tutti gli sforzi fatti in questi mesi”.

Paura Astrazeneca, De Luca fa vaccinare solo gli over 60

Su Astrazeneca ci muoviamo su un piano di prudenza e lo facciamo solo a chi ha oltre 60 anni. Sotto questa età lo somministriamo solo per i richiami ma non per prime dosi”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a margine di una conferenza stampa.

 Certezze per l’uso dei vaccini

“Una delle poche cose,  ha detto De Luca, che avrebbe dovuto fare lo Stato italiano era dare certezze sull’uso dei vaccini. Esiste l’agenzia Aifa che è l’unica che dovrebbe parlare sul piano sanitario e non dice una parola.

Abbiamo ascoltato per l’ennesima volta che il Cts, che non ha ruolo sulla certificazione dei vaccini, ha raccomandato l’uso di Astrazeneca sopra i 60 anni e per chi lo ha già fatto sotto i 60? Che facciamo per il richiamo?

Non dicono una parola. Questo il livello di disorganizzazione e irresponsabilità di Aifa che dovrebbe certificare l’uso dei vaccini ma non dice una parola”.

“Su Johnson,  ha aggiunto, non abbiamo avuto nessun danno segnalato e quindi lo usiamo appieno, ne arrivano pochi ma è monodose e quindi va bene e ci permette di mobilitare le farmacie.

In tutto questo ci muoviamo senza certezze sulle forniture e quindi i direttori generali programmano le vaccinazioni senza sapere quante dosi avranno. Senza sapere se arrivano quantità sufficienti o devono conservare dosi per i richiami. Intanto aspettiamo ancora una risposta sul fatto che abbiamo migliaia di ragazzi in più e quindi ci servono più dosi”.

Il caos Astrazeneca

Sin qui le parole del presidente della giunta regionale della Campania. I concetti espressi da De Luca non possono essere confutati. L’agenzia per il farmaco non si esprime e il comitato tecnico scientifico non fornisce direttive chiare.

A questo punto, i caudini che hanno disertato l’open day di Astrazeneca, probabilmente, hanno fatto la cosa migliore. Ma questo non risolve niente.

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