Valle Caudina: raddoppiano i costi di spostamento per i lavoratori caudini
La linea ferroviaria ferma ed i costi di carburante cominciano a pesare
Valle Caudina: raddoppiano i costi di spostamento per i lavoratori caudini. I pendolari, rispetto a cinque anni fa, sono nettamente diminuiti. E’ questa una delle considerazioni della giornalista del Tg 3 Campania che ha realizzato un servizio sulla linea ferroviaria Benevento – Cancello via Valle Caudina.
Una linea ferroviaria che non c’è più o, meglio, ha cessato di funzionare dai quasi sette anni. Dovrebbe riprendere il suo esercizio, con Eav il condizionale è d’obbligo, nel marzo del 2027. Ci siamo quasi quindi ma quello che è successo in questo lungo periodo è stato devastante.
La stessa giornalista cinque anni fa aveva constatato come i pullman sostitutivi della linea ferroviaria erano pieni zeppi di viaggiatori pendolari. Ma come gli hanno spiegato le persone intervistate, tra cui l’avvocato Augusto Genovese, i tempi di percorrenza hanno costretto a favorire l’utilizzo dell’auto propria.
E’ la classica storia del cane che si morde la coda. Mentre si cerca di favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici per ridurre traffico ed inquinamento, la Valle Caudina deve andare in netta controtendenza.
Senza contare che, purtroppo, il caro carburanti ha raddoppiato il costo per la percorrenza. Davanti a tutti questi disagi e costi aggiuntivi, la nostra unica speranza resta che il nuovo amministratore di Eav, Pietro Diamantini si comporti in modo esattamente opposto rispetto ad Umberto De Gregorio.
Le promesse non mantenute del secondo sul completamento della linea ferroviaria oramai fanno parte dei manuali di come non si dovrebbe mai comportare una persona che amministra una società pubblica.