Montesarchio: controlli, dati scientifici e trasparenza per affrontare le conseguenze del rogo di Airola
Le comunicazioni del sindaco Sandomenico
Montesarchio: controlli, dati scientifici e trasparenza per affrontare le conseguenze del rogo di Airola. Le domande poste dai consiglieri di opposizione sono legittime. E proprio perché riguardano la salute dei cittadini, degli agricoltori e degli allevatori meritano risposte precise e fondate su dati ufficiali.
E’ quanto scrive in un comunicasto stampa il sindaco di Montesarchio Carmelo Sandomenico.
Cominciamo allora da un dato che forse è sfuggito.
Fin dalle prime ore dell’emergenza ho seguito direttamente, come Sindaco, l’evoluzione della situazione, partecipando ai tavoli istituzionali e adottando tutte le misure precauzionali che, sulla base delle indicazioni degli organismi competenti, si sono rese necessarie.
Ma soprattutto le verifiche non si sono fermate al monitoraggio dell’aria.
Proprio ieri, 15 settembre, è pervenuta una comunicazione ufficiale di ARPAC che consente di chiarire con precisione anche la questione dei terreni e dei prodotti agricoli.
ARPAC ha comunicato che nei prossimi giorni procederà al campionamento dei suoli, individuando i terreni ricadenti nelle aree a maggiore probabilità di ricaduta ambientale sulla base dell’elaborazione dei dati meteorologici registrati durante l’incendio.
È importante, però, spiegare ai cittadini un’altra cosa.
ARPAC chiarisce espressamente che questi controlli sui terreni hanno una finalità ambientale: servono a verificare la potenziale ricaduta dei contaminanti aerodispersi prodotti dall’incendio, ma non possono essere utilizzati per stabilire la sicurezza alimentare dei prodotti agricoli.
Per rispondere alle legittime preoccupazioni di agricoltori, vitivinicoltori, olivicoltori, allevatori e consumatori occorre invece, come precisa la stessa ARPAC, procedere al campionamento e all’analisi dei prodotti agricoli.
E questa attività è di competenza dell’ASL.
Questa distinzione è fondamentale.
Il Sindaco non può certificare autonomamente la salubrità di un alimento, di un terreno, di un pascolo o di una produzione agricola.
Sarebbe non soltanto improprio, ma irresponsabile.
Il mio compito è un altro: pretendere che gli organismi competenti effettuino tutte le verifiche necessarie, collaborare con loro, adottare immediatamente gli eventuali provvedimenti che dovessero rendersi necessari e informare con trasparenza la popolazione.
Ed è quello che sto facendo.
Non è neppure corretto affermare che, cessata la fase più acuta dell’emergenza, le istituzioni locali siano rimaste ferme.
La comunicazione ARPAC pervenuta oggi costituisce infatti riscontro alla richiesta urgente di chiarimenti e documentazione inoltrata già il 7 settembre dalla Città Caudina, proprio per ottenere risposte sulla fase successiva all’emergenza e sulle preoccupazioni manifestate dal mondo agricolo.
Oggi sappiamo quindi con chiarezza quale sarà il percorso tecnico:
ARPAC verificherà la possibile contaminazione ambientale attraverso i campionamenti dei suoli; l’ASL è competente per il campionamento e l’analisi dei prodotti agricoli ai fini della sicurezza alimentare.
Sono due verifiche diverse, entrambe importanti, che non devono essere confuse.
Alla domanda se oggi un prodotto possa essere consumato o commercializzato o un pascolo utilizzato, dunque, non risponderò con valutazioni politiche né con rassicurazioni prive di supporto scientifico.
Mi atterrò alle indicazioni ufficiali dell’autorità sanitaria competente.
E non appena saranno disponibili gli esiti delle analisi e le conseguenti indicazioni, saranno immediatamente portati a conoscenza della cittadinanza.
Su una cosa sono perfettamente d’accordo con i consiglieri di opposizione: famiglie, agricoltori e allevatori hanno diritto di sapere.
Ma proprio per questo hanno diritto a ricevere informazioni scientificamente corrette, provenienti dagli organismi competenti, e non conclusioni anticipate mentre le verifiche sono ancora in corso.
Come Sindaco continuerò a seguire personalmente ogni fase, chiedendo agli organismi competenti la massima tempestività e assicurando la piena collaborazione del Comune.
Se dalle verifiche emergerà la necessità di adottare ulteriori misure, saranno adottate immediatamente, come è stato fatto fin dal primo giorno dell’emergenza.
Né silenzi, né allarmismi. Controlli, dati scientifici e trasparenza conclude il sindaco Carmelo Sandomenico.