Valle Caudina: risposte tempestive agli agricoltori dopo il rogo dei rifiuti

Facciamo l punto della situazione evitando allarmismi e sottovalutazioni

Redazione
Valle Caudina: risposte tempestive agli agricoltori dopo il rogo dei rifiuti

Valle Caudina: risposte tempestive agli agricoltori dopo il rogo dei rifiuti. Non esiste un provvedimento unico che vieti la raccolta e il consumo dei prodotti agricoli nell’intera Valle Caudina.

Il quadro emerso dall’esame degli atti è invece differenziato: in alcuni Comuni sono state adottate ordinanze di divieto o sospensione della raccolta, in altri sono vigenti raccomandazioni e misure precauzionali, mentre per altri territori non risultano specifiche restrizioni alla raccolta.

ARPAC svolge attività di monitoraggio e fornisce i dati tecnici, ma non dispone divieti. Le ASL di Avellino e Benevento hanno emanato indicazioni sanitarie e precauzionali, successivamente recepite in maniera diversa dai singoli Comuni.

Anche la Regione Campania ha svolto un ruolo di coordinamento senza introdurre un divieto generalizzato per tutta la Valle Caudina.

È quindi fondamentale evitare sia allarmismi sia sottovalutazioni: non tutti i prodotti caudini sono sottoposti a restrizioni, ma in alcune aree limitazioni alla raccolta esistono realmente.

Ora il fattore decisivo è il tempo. Le analisi su terreni, colture e prodotti devono essere completate rapidamente, così da circoscrivere con precisione le eventuali aree a rischio e consentire la ripresa delle raccolte dove non emergano criticità.

Una risposta tempestiva è indispensabile non soltanto per tutelare la salute, ma anche per evitare che l’incertezza alimenti una diffidenza generalizzata verso le produzioni della Valle Caudina, provocando danni economici anche alle aziende e ai prodotti non interessati dalle restrizioni