Valle Caudina: ed ora arrivano operazioni di sciacallaggio e di speculazione contro i prodotti caudini

Il sindaco di Roccabasceraba denuncia notizie di stampa tendenziose

Redazione
Valle Caudina: ed ora arrivano operazioni di sciacallaggio e di speculazione contro i prodotti caudini

Valle Caudina: ed ora arrivano operazioni di sciacallaggio e di speculazione contro i prodotti caudini. Mi preme fornire una informazione importantissima: l’assessorato all’Ambiente della Regione Campania, competente sul tema della salute territoriale, ha deciso di NON EFFETTUARE LO SCREENING ONCOLOGICO DEI RESIDENTI NELLE AREE TOCCATE DAI FUMI dell’incendio di Airola perché i dati sull’aria della Valle Caudina sono buoni.  E’ quanto afferma il sindaco di Roccabascerana Roberto Del Grosso a seguito di inesattezze giornalistiche che danneggiano fortemente la Valle Caudina.

Ricordo che l’Arpac dallo scorso 31 agosto ha effettuato 22 rilevamenti della qualità dell’aria sia in Valle Caudina che in Val di Suessola. Solo in due casi i risultati sono stati superiori alla tolleranza di legge: il 31 agosto ad Airola nell’area vicina all’incendio e il 10 settembre a Cervinara dove, in quella data, si è sviluppato un secondo rogo di proporzioni ridotte.

I dati sono disponibili sul sito dell’Arpac.Per quanto riguarda il piombo rintracciato in una partita di pomodori va sottolineato che le autorità sanitarie hanno disposto decine di controlli sulle aziende agricole dell’area.

Per quanto a mia conoscenza, dunque, si tratta di un caso isolato. I tecnici addetti ai controlli, infatti, non parlano di presenza di diossine. Questo indica che l’inquinamento degli ortaggi possa essere stato causato da un eccessivo uso di fertilizzanti o da macchinari manutenzionati male.

E’ vero che un albero che cade fa più notizia della foresta che cresce ma è incontestabile che i prodotti di decine di imprese agricole caudine, sottoposti a controlli giustamente rigorosi, sono risultati puliti, commestibili e di alta qualità.

Terzo punto. Grazie all’insieme di queste informazioni ufficiali e certificate io, in qualità di sindaco di Roccabascerana, NON ho mai vietato di consumare frutta e verdura. Così come la grande maggioranza dei 13 sindaci della Valle Caudina, ho CONSIGLIATO prudenza ai miei concittadini invitandoli a lavare bene gli ortaggi e, nei primi giorni post incendio, a stare all’aperto l’indispensabile.

Ma vorrei affermare con forza – fino a prova contraria –  che la nostra aria è salubre e che i prodotti delle nostre terre sono genuini.

Dobbiamo tutti evitare operazioni di sciacallaggio e speculazione contro la Valle Caudina che resta una delle aree più belle della Campania incastonata com’è fra i due parchi regionali del Partenio e del Taburno.

Non intendo certo sminuire la gravità di quanto accaduto il 31 agosto. La tutela della salute è il primo diritto dei cittadini e bisognerà continuare il monitoraggio delle diossine, fare di tutto perché l’area del rogo venga risanata subito e impedire che episodi del genere si ripetano.

Nelle molte riunioni alle quali ho partecipato in questi giorni è emersa con forza la necessità di un maggiore coordinamento fra i sindaci caudini. Questo tema dovrà emergere con forza se – tutti assieme – vogliamo valorizzare il territorio e far riprendere la strada dello sviluppo alla Valle Caudina conclude Roberto Del Grosso, sindaco di Roccabascerana