Valle Caudina: un collegamento con Afragola per non restare tagliati fuori dallo sviluppo
Una petizione firmata da 35 associazioni
Valle Caudina: un collegamento con Afragola per non restare tagliati fuori dallo sviluppo. La Valle Caudina rimane sempre più isolata. i cittadini di tutti i comuni sono fortemente penalizzati negli spostamenti.
Raggiungere ,per lavoro ,per studio, per visite mediche ed anche per diletto, le principali città italiane diventa una sorta di percorso ad ostacoli.
Tra i tanti gap da colmare c’è quello del collegamento dalla Valle Caudina alla stazione di alta velocità di Afragola. E’ inammissibile che i caudini impieghino più tempo per arrivare ad Afragola che a Roma.
Questa è il tema di una protesta solleva da 35 associazioni della Valle Caudina, aderenti al Comitato Civico per la Costituzione dell’Unione dei Comuni “Città Caudina”
I componenti hanno firmato una petizione per la creazione di un bus che porti in modo diretto alla stazione di Afragola e, quindi, ai collegamenti con le maggiori città italiane. La petizione è rivolta al presidente e al vicepresidente della Regione Campania, Roberto Fico e Mario Casillo, ai parlamentari nazionali e regionali delle province di Avellino e Benevento, ai sindaci della Valle, ai presidenti di Confindustria di Avellino e di Benevento.
Inoltre viene anche ricordato che già un bel po’ di tempo fa si era fatta richiesta per avere un collegamento diretto con Afragola, richiesta giudicata meritevole ma che molto probabilmente è caduta nel dimenticatoio .
Ma può non essere presa in considerazione una richiesta del genere per un territorio che ospita circa 315 aziende manifatturiere che sono in contatto con filiere internazionali? Può non essere presa in considerazione una richiesta che arriva da paesi con tanti giovani costretti ad andar via per studio o per necessità lavorative ?
Le istituzioni regionali e locali non possono più girarsi dall’altra parte di fronte alle richiesta di territorio che continua a dare senza ricevere nulla in cambio. La Valle Caudina non può più aspettare, deve poter entrare in contatto con le grandi città italiane e con l’Europa
Per farlo ha bisogno di risposte forti e di segnali concreti come quello del’installazione di una linea diretta per Afragola.