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Valle Caudina verso la zona rossa tra multe e proteste

Valle Caudina verso la zona rossa tra multe e proteste. Da domani, l’Italia cambia ancora i colori di alcune regioni. Il più acceso, il rosso, riguarda la Campania, dove l’alto numero di contagio determina il passaggio in zona ad alto rischio
di redazione
1 mese fa
7 Marzo 2021
Valle Caudina verso la zona rossa tra multe e proteste

Valle Caudina verso la zona rossa tra multe e proteste. Da domani, l’Italia cambia ancora i colori di alcune regioni. Il più acceso, il rosso, riguarda la Campania, dove l’alto numero di contagio determina il passaggio in zona ad alto rischio.

Chiusure delle attività

Scatta così  la chiusura di tutte le attività non essenziale. Il divieto di andare fuori dal proprio Comune pure se verso le seconde case, e di avere incontri anche nella propria abitazione con non conviventi.

La scuola in presenza era già  stata fermata la settimana scorsa dall’ordinanza numero 6 del presidente della Regione, Vincenzo De Luca.

In questo  ultimo l week end, per evitare assembramenti legati all’arrivo delle nuove restrizioni, sono serrati i controlli disposti in tutta la Campania  da prefetti e forze dell’ordine, anche se molti Comuni, come Benevento o Salerno, avevano emanato ordinanze con chiusura di strade e divieti.

Questo non ha impedito ieri pomeriggio ressa e proteste a Napoli nelle zone dello shopping e della movida, sebbene, essendo la regione gia’ in arancione, non ci fosse la possibilita’ se non con l’asporto per bere un caffe’ o mangiare.

Multe in Valle Caudina

Nel tardo pomeriggio e nella serata di ieri, diversi multe sono state commutate anche a Cervinara, Airola e Montesarchio. Tanti ragazzi hanno fatto ritorno a casa con  400 euro che dovranno pagare i loro genitori.

Attenzione perché oggi succederà la stessa cosa. Il Viminale ha diramato una circolare dove si dispone la tolleranza zero verso questi modi di comportarsi.

La Campania si aggiunge così a Basilicata e Molise, zone rosse da tempo. Friuli Venezia Giulia e Veneto, poi, passano in arancione dove trovano Abruzzo, Emilia, Marche, Piemonte, Umbria, Toscana e le province di Bolzano e Trento.

Fratelli d’Italia

Intanto continuano a levarsi le proteste per zona rossa estesa anche in provincia di Benevento. Ultima in ordine di tempo quella di Fratelli d’Italia di Montesarchio.

Facciamo appello a tutti i sindaci della provincia di Benevento, si legge in un comunicato stampo del partito di Giorgia Melono.  affinché, smesse le casacche dei propri colori politici, agiscano celermente per farsi promotori, all’unisono, della richiesta del cambio normativo per fare uscire la provincia di Benevento dalla “zona rossa”.

Considerato il valore attuale dell’indice RT e la bassa densità di popolazione che caratterizzano il territorio sannita, così come prevede l’art 2 del Dpcm di marzo, per evitare che l’intero Sannio precipiti in una crisi socioeconomica ancora più profonda.

Il Sannio non merita di essere in zona rossa, non lo merita per il rigore e il senso civico dimostrato dal suo popolo. Auspichiamo che, almeno in questa occasione, i primi cittadini e i rappresentanti delle istituzioni sannite sappiano agire con determinazione e senza distinguo nell’esclusivo interesse della popolazione del nostro territorio.