Giovane caudino accusato di violenza sessuale su una minore

Redazione
Giovane caudino accusato di violenza sessuale su una minore
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Giovane caudino accusato di violenza sessuale su una minore. Un giovanissimo caudino si trova a dover rispondere, insieme ad un compagno di squadra, di violenza sessuale aggravata su un minorenne.

Due calciatori

Si tratta di due giovani calciatori dell’Acr Messina, squadra che gioca in Serie D. I due giovani dovranno rispondere delle accuse di violenza sessuale aggravata su una minorenne. I fatti contestati sarebbero avvenuti in pieno lockdown, nel novembre del 2020. Lo scrive la Gazzetta del Sud.

Il sostituto procuratore Roberta La Speme, che ha coordinato le indagini dei carabinieri, ha emesso nei loro confronti un avviso di conclusione delle indagini preliminari con l’accusa di violenza sessuale, aggravata dalla minore età della vittima.

Denuncia presentata dal padre

L’inchiesta era stata aperta dopo la denuncia presentata ai carabinieri dal padre della ragazza. I due indagati sono i diciottenni Clemente Crisci, originario di Forchia ma cresciuto calcisticamente a San Felice a Cancello e Carmine Cretella di San Giorgio a Cremano entrambi maggiorenni all’epoca dei fatti contestati.

Le indagini dei carabinieri puntano anche a identificare una terza persona che sarebbe rimasta coinvolta nella vicenda. Militari dell’Arma hanno sentito piu’ volte la vittima e anche i suoi familiari, per ricostruire la vicenda.

Incidente: va fuori strada con una Ferrari, muore sul colpo

Una Ferrari va fuori strada, un morto. Incidente mortale nella notte in Fipili, nella direzione di Firenze.

Tra Cascina e Navacchio una Ferrari è finita fuori strada e la persona che era alla guida è deceduta. Sul posto, oltre ai sanitari per prestare le cure, purtroppo inutili, anche i vigili del fuoco e le forze dell’ordine per la gestione del traffico molto rallentato per ore.

Tanti gli appelli anche sui social per non imboccare la superstrada in caso di necessità. L’incidente è accaduto poco prima della mezzanotte.

Ruba del cibo all’Eurospar e per sfuggire all’arresto si getta nel fiume e muore

È accaduto ieri, 5  giugno, a Padova. La vittima sembra essere un ragazzo di origini nigeriane, a tarda ora non era ancora stato identificato. L’episodio è accaduto nel tardo pomeriggio; il ragazzo era stato sorpreso a rubare in un supermercato Eurospar nella zona di Altichiero, quartiere a nord della città.

Il ragazzo – fra i 20 e i 30 anni – era stato visto dalla security interna infilare del cibo dentro a uno zaino; gli è stato chiesto di fermarsi, ma lui si è dato alla fuga. Il vigilante ha chiamato la polizia che è giunta sul posto e si è data all’inseguimento del ragazzo.

Per non farsi prendere si è gettato nel fiume Brenta, all’altezza di Vigodarzere. I poliziotti non lo hanno visto riemergere e sono cominciate le ricerche. Il cadavere del giovane è stato ritrovato in zona poco dopo.

Stupro di gruppo , chiesto il rinvio a giudizio per Ciro Grillo e amici

La procura di Tempio Pausania ha chiesto il rinvio a giudizio per Ciro Grillo e i suoi tre amici nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta violenza sessuale nei confronti di una ragazza italo norvegese. I fatti risalgono al 17 luglio 2019 e sarebbero avvenuti nell’abitazione di Grillo, in Sardegna, a Porto Cervo.

L’udienza preliminare è stata fissata per il 25 giugno

I quattro – Ciro Grillo, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria – sono accusati di violenza sessuale di gruppo. Per Grillo, Lauria e Capitta c’è anche l’accusa di violenza sessuale nei confronti dell’amica della studentessa per una serie di foto hard scattate mentre lei dormiva.

Ciro è stato sentito per quasi due ore lo scorso lunedì dai carabinieri di Genova, fornendo dichiarazioni spontanee in merito alle accuse che gli vengono mosse dalla Procura di Tempio Pausania. Era stato lui stesso, tramite il suo avvocato, a chiedere un nuovo interrogatorio, il terzo.

Oltre a lui avrebbero dovuto essere sentiti anche Edoardo Capitta e Vittorio Lauria: anche loro, tramite i propri avvocati, avevano fatto richiesta di interrogatorio.

A quanto apprende l’Agi da uno dei legali dei due ragazzi, la Procura sarda aveva fissato una data per uno degli interrogatori a cui lo stesso avvocato non avrebbe potuto però prendere parte, perché impegnato in altra delicata udienza. L’altro giovane avrebbe invece rinunciato.

Secondo la denuncia presentata otto giorni dopo la notte della presunta violenza sessuale ai carabinieri di Milano, la giovane sarebbe stata abusata prima da Corsiglia e, in seguito, dagli altri tre. Dal canto loro, gli indagati sostengono che tutti gli incontri siano stati consenzienti.