Valle Caudina: Asi, deficit da 21 milioni di euro

Redazione
Valle Caudina: Asi, deficit da 21 milioni di euro

In attesa di una riforma, che è come Godot, non arriva mai, il consiglio generale dell’Asi di Avellino dà il via libera al piano economico e finanziario. Il documento, presentato dal presidente Vincenzo Sirignano, certifica un deficit da ben 21 milioni di euro, Un profondo rosso che non potrà mai essere ripianato senza l’aiuto della Regione Campania, al momento, latitante. Sirignano per ripianare il buco ha annunciato una politica di lacrime e sangue, Un fatto naturale che, del resto, non cambia praticamente nulla per la zona industriale di Cervinara, di proprietà dell’Asi.
I pochi imprenditori che si sono insediati in quell’area negli anni scorsi lo hanno fatto scommettendo in proprio, senza alcun tipo di aiuto, neanche logistico da parte del consorzio. Non basta, si tratta per lo più di imprenditori locali, i tanti attesi investimenti da fuori non sono mai arrivati a Cervinara.
E come si può stigmatizzare o condannare questa tendenza? E’ molto più semplice far giungere merci dall’Albania o dalla Romania che farle arrivare da Cervinara. Aver realizzato una zona industriale, senza infrastrutture ed assi di comunicazioni, è stata una delle più grandi sciocchezze realizzate dal dopoguerra ad oggi. Quell’area non è mai decollata e non si prospettano, nel breve e nel lungo periodo, nuovi assi di sviluppo. Senza contare che l’esproprio dei suoli ha determinato la condanna a morte di una zona che era a fortissima vocazione agricola. La terra è stata abbandonata o la coltivano solo pochissime persone, mentre l’industria non è mai decollata. Una politica seria si dovrebbe interrogare su queste problematiche. Una politica che guarda lontano, non parliamo solo di Cervinara, quella area industriale doveva essere a servizio di una parte della Valle Caudina, dovrebbe immaginare cosa fare di quello che sta diventando uno scenario post moderno.