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63 decessi e 2.924 positivi oggi in Campania

di redazione
2 mesi fa
27 Novembre 2020

63 decessi e 2.924 positivi oggi in Campania. 37 persone sono decedute nelle ultime 48 ore. Altre 26, invece, sono decedute in precedenza ma registrate solo ieri a causa di vari accertamenti. Il numero di 63 morti salta subito agli occhi nel bollettino quotidiano, diramato dall’unità di crisi della giunta regionale della Campania.

Intanto i positivi di oggi sono 2.924 su 23.301 tamponi processati. In provincia di Avellino, invece, i positivi sono 160 su 1.550 tamponi processati. Anche oggi si contano due decessi in Irpinia, sempre di persone anziane.

E, come ogni venerdì fanno discutere le dirette di Vincenzo De Luca.

“Le scuole meglio riaprirle il 9 gennaio.”. Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania parla come ogni settimana dalla sede del Genio Civile di Salerno per fare il punto sul Coronavirus. “Daremo gli ultimi aggiornamenti sui contagi, sul tema della scuola e sulle scelte future che intendiamo fare”.

“Ieri c’è stata una riunione tra Regione e governo c’è una cosa concreta che è emersa: aprire le scuole il 9 gennaio. Una delle cose più sconvolgenti in questi giorni a cui abbiamo assistito sono le posizioni del ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina.”

“Ieri c’è stata una riunione tra Regione e governo c’è una cosa concreta che è emersa: aprire le scuole il 9 gennaio. Una delle cose più sconvolgenti in questi giorni a cui abbiamo assistito sono le posizioni del ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina.”

Poi l’ennesimo attacco alla divisione in zone derivata dall’ultimo Dpcm varato agli inizi del mese di novembre che ha classificato la Campania in area “rossa”.

Dunque di massimo rischio in quanto a incidenza di contagi e stress del sistema ospedaliero: “Le zone sono una buffonata . E , ribadisce De Luca nella diretta, gli ispettori che vennero a Napoli furono una cialtronata.”

“Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna copia della relazione di questi ispettori. È servita solo a chi era impegnata ad una aggressione alla Campania. Credo di aver verificato che al di là dei negozi di abbigliamento”

“Pelletteria e quant’altro, è tutto aperto e i livello dei controlli è praticamente uguale a zero. Parlare in queste condizioni di zona rossa fa indignare. Siamo nelle mani del Padreterno e quindi della Regione Campania.

“Le scuole meglio riaprirle il 9 gennaio.”

Il riferimento è a Non è l’Arena di Massimo Giletti, con cui la Regione ha ingaggiato un duello a suon di dati e di azioni giudiziarie. “Voi cambiate canale, non dategli audience, noi invece provvediamo sul piano penale a tutelarci”.

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