Preoccupazione del WWF per l’inquinamento del fiume Calore
Il WWF ha presentato un esposto alla Procura e ai carabinieri forestali
Preoccupazione del WWF per l’inquinamento del fiume Calore. Il WWF Sannio esprime preoccupazione per il recente episodio di inquinamento che ha colpito le acque del fiume Calore, per il quale l’Associazione ha presentato un esposto ai Carabinieri Forestali e alla Procura della Repubblica e per conoscenza al Comune di Benevento.
Questo evento si verifica in un momento critico, sia per la pesante ondata di caldo sia per la nota deficienza della depurazione delle acque reflue, scaricate direttamente nei fiumi Sabato e Calore, e di cui dovrebbe essere imminente l’avvio dei lavori (ma quando finiranno?).
Ora ci si attende al più presto che vengano resi noti almeno i risultati delle analisi dei campioni di acqua prelevati, eseguiti dall’ARPAC (per i parametri chimici) e dall’ASL (per i parametri batteriologici). Non sono note neppure eventuali azioni, ordinarie o straordinarie, decise dall’incontro svoltosi in Prefettura a seguito dell’episodio di inquinamento.
L’episodio rappresenta solo la “punta dell’iceberg” di una situazione radicata di incuria e mancanza di programmazione nella gestione e tutela dei fiumi: inquinamento delle acque, incuria delle rive, tagli e distruzione della vegetazione, progetti devastanti, nessun coordinamento.
Situazione sulla quale si sono registrate parole di circostanza e nessun approfondimento anche da una recente testimonianza avvenuta da parte dei pochi rappresentanti istituzionali (politici), intervenuti senza alcun approfondimento in occasione del workshop conclusivo del progetto europeo OneAquaHealth, iniziativa finanziata dal programma Horizon Europe che per quattro anni ha coinvolto cinque città europee – tra cui Benevento – nello studio dello stato di salute delle risorse idriche e del loro impatto su ambiente e salute pubblica.
Nonostante la natura stia tentando di riappropriarsi degli spazi fluviali — come dimostrato dagli avvistamenti di aironi, cormorani e anatre anche nei tratti urbani del Calore e del Sabato — l’azione umana continua a essere inadeguata, se non apertamente dissennata.
Eppure basterebbe poco per prendersi cura dei nostri fiumi e ristabilire un equilibrato rapporto della nostra società: manutenere il vialetto sulla riva lungo via Grimoaldo Re, rendere accessibili altri punti come aree verdi, rendere percorribile qualche tratto per attività sportive, verificare che, al di fuori dell’area urbana, le colture non invadano le aree demaniali lungo le rive.
È fondamentale passare dall’emergenza alla pianificazione ed alla condivisione, come previsto dai “Contratti di fiume”. Dell’unica iniziativa regionale, per il Basso Calore beneventano, si sono perse le tracce dopo circa 3 anni di inattività…
Serve una corretta gestione e valorizzazione dell’ambiente fluviale che caratterizza Benevento, proteggendo la biodiversità invece di comprometterla con interventi dannosi.