Inizia a bruciare anche la Valle Caudina
Scatta l'allarme incendi
Inizia a bruciare anche la Valle Caudina. Momenti di forte apprensione nella serata di ieri, mercoledì 29 luglio 2026, nel territorio comunale di Arpaia.
Un vasto incendio si è sviluppato all’interno di una zona alberata a pineta, alimentandosi rapidamente a causa delle raffiche di vento che soffiavano nella zona e della forte siccità che sta caratterizzando questa torrida estate.
L’allarme è scattato tempestivamente, permettendo una rapida mobilitazione dei soccorsi per evitare il peggio.
L’intervento dei caschi rossi di Bonea
Sul posto si sono fiondati immediatamente i Vigili del Fuoco del distaccamento di Bonea, allertati subito dopo le prime segnalazioni inviate dai residenti:
Le difficoltà operative: Le operazioni di spegnimento sono state rese particolarmente complesse dalla presenza del vento, che spingeva i focolai verso l’area boschiva, e dalla fitta vegetazione secca.
Abitazioni in sicurezza: Nonostante la virulenza del rogo, i caschi rossi sono riusciti a circoscrivere la linea del fuoco prima che potesse avvicinarsi pericolosamente alle case della zona.
Nessun mezzo aereo: Grazie alla rapidità della chiamata e alla prontezza della squadra di terra, non si è reso necessario l’invio di canadair o elicotteri della flotta antincendio.
L’emergenza incendi nell’estate della Valle Caudina
L’episodio registrato ad Arpaia rappresenta purtroppo soltanto l’ennesimo capitolo di una stagione estiva segnata da frequenti roghi nel territorio caudino:
I punti chiave della vicenda
Tempestività decisiva: Il ridotto lasso di tempo tra l’avvistamento delle fiamme e l’arrivo della squadra di Bonea ha evitato il disastro ambientale.
Bonifica dell’area:
Dopo aver domato le fiamme principali, le squadre hanno proseguito con le lunghei operazioni di bonifica per spegnere le ultime braci ed evitare che il vento potesse riattivare qualche focolaio.