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Auto in fiamme con due cadaveri carbonizzati all’interno

Auto in fiamme con due cadaveri carbonizzati all'interno. Orrore in provincia di Ferrara, dove ieri sera sono scoperti i cadaveri carbonizzati di due persone all’interno di un’auto che era data alle fiamme
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11 mesi fa - 1 Marzo 2021

Auto in fiamme con due cadaveri carbonizzati all’interno. Orrore in provincia di Ferrara, dove ieri sera sono scoperti i cadaveri carbonizzati di due persone all’interno di un’auto che era data alle fiamme.

È successo precisamente a Rero di Tresignana. Secondo le prime informazioni disponibili, sul posto sono intervenuti i carabinieri insieme ai vigili del fuoco, dopo la segnalazione di una vettura incendiata in un campo agricolo.

Erano le 21:30 circa. Spento il rogo dentro la macchina, una Volkswagen Polo, sono stati individuati i due corpi. L’auto risulta essere di un 64enne di Codigoro, del quale la famiglia aveva segnalato ieri sera la scomparsa.

Dicendo che si era allontanato insieme a un cugino, 70enne, affetto da gravi patologie. Tuttavia non è ancora stata fatta l’identificazione delle due salme, per riconoscere le quali sono in corso ulteriori indagini.

Disposta l’autopsia

Di certo, informazioni più precise potranno arrivare dai risultati dell’autopsia, così come disposto dal pubblico ministero di turno alla Procura della Repubblica di Ferrara, Lisa Busato. Non sono infatti chiare le cause della morte.

Gli accertamenti sono del reparto operativo del comando provinciale di Ferrara e dei nuclei operativi delle Compagnie di Copparo e Comacchio dei carabinieri, finalizzati a ricostruire i movimenti delle due persone.

No solo, ma anche dell’auto e alla verifica della presenza di testimoni o immagini video che possano far luce su quanto successo. L’obiettivo, infatti, è ricostruire precisamente cosa è successo nelle ore del pomeriggio di domenica 28 febbraio, poco prima che si consumasse la tragedia.

Uccisa a Faenza: ferramenta, ex marito fece duplicato chiavi

L’ex marito di Ilienia Fabbri, uccisa a Faenza (Ravenna) il 6 febbraio, fece fare un paio di duplicati di una chiave analoga per tipo a quella che apre la porta del garage al seminterrato dell’abitazione della vittima e in cui è avvenuto il delitto.

È quanto, secondo due quotidiani locali, ha riferito il titolare di una ferramenta della zona ascoltato dagli inquirenti nell’ambito delle indagini sull’omicidio della 46enne. L’ex consorte della donna, il 53enne Claudio Nanni, è indagato per omicidio pluriaggravato in concorso con persona ignota.

L’ipotesi al vaglio della polizia è che l’omicidio possa essere stato compiuto da un sicario istruito allo scopo e dotato di una copia delle chiavi; del resto la prima pattuglia al suo arrivo alle 6.20 aveva trovato la porta del garage aperta e senza segni di scasso.

Il titolare della ferramenta ha ricordato che Nanni 5-7 mesi fa gli avrebbe commissionato almeno due copie di una chiave comune ‘a spinotto’, del tipo identico a quella che apre il garage di via Corbara. L’uomo ha confermato che si tratta di chiave analoga a quella mostratagli dagli inquirenti, in possesso di Arianna, figlia convivente della vittima.

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