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Calze appese e occhi sbarrati, arriva la Befana

Pubblicato il 5 Gennaio 2023 - 17:19

Calze appese e occhi sbarrati, arriva la Befana

Calze appese e occhi sbarrati, arriva la Befana. Le calze appese al camino, il proposito di restare svegli ed il dilemma se si era stati abbastanza buoni da non meritare cenere e carbone. La notte tra il 5 ed il 6 gennaio era così per tutti i bambini. Si potrebbe chiamare l’epoca prima di Babbo Natale.

L’arrivo dei regali

Oggi può suonare anche un poco strano e sarebbe difficile anche spiegarlo ai bambini, eppure sino alla metà degli anni Ottanta del secolo scorso, i regali non arrivavano il 25 dicembre, non li portava Babbo Natale. Ma arrivavano il sei gennaio e li portava la Befana. Era così da noi al Sud, mentre sù al Nord ci pensava Gesù Bambino la notte fella vigilia di Natale.

Eravamo un po’ meno americani e più legati alla tradizione dell’arrivo dei Magi. Della vecchina si aveva anche un poco paura perché concreto era il rischio che la calza potesse essere piena di cenere, carbonee qualche buccia di mandarino. A qualcuno di noi è successo e quel sei gennaio non lo cancellerà mai più dalla memoria-

Insomma, altri tempi, completamente diversi da quelli di oggi. Quanta emozione nell’appendere quella calza e poi la gara a restare svegli per vedere all’opera la Befana. Una gara che nessuno hai mai vinto. Gli occhi si chiudevano proprio un attimo prima che l’astuta vecchina venisse a farci visita.

Occhi sbarrati

Una gara che finiva il giorno in cui qualcuno rivelava che la Befana non esisteva ed erano i genitori a riempire le calze. Ma, in fondo in fondo, a quella rivelazione non si è mai creduto davvero. Abbiamo fatto finta e questa notte molti occhi resteranno sbarrati come tanti anni fa e chi sa, forse, riusciremo a pizzicarla la befana mentre riempie la nostra calza.

Del resto, i genitori devono continuare a dividersi tra Babbo Natale e la Befana. Questa notte devono arrivare altri regali e le calze devono essere riempite di dolciumi, cioccolata ed altre leccornie. Nella maggior parte dei casi, la Befana appende anche la calza. Non c’è la necessità di mettere le proprie.

Poi, anche se Babbo Natale è diventato quasi il padrone di queste festività, i bimbi continuano ad avere rispetto e timore per questa vecchina che gira casa per casa. Sono proprio i bimbi a continuare a credere a questo sogno di metà inverno. inverno. Un sogno povero che è legato ad un fuoco scoppiettante e alle store che si raccontavano.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                P.V.

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