Campania, terra di assi del Poker da Dario Sammartino a Sergio Castelluccio

Redazione
Campania, terra di assi del Poker da Dario Sammartino a Sergio Castelluccio

Campania, terra di assi del Poker da Dario Sammartino a Sergio Castelluccio. Negli ultimi anni il poker italiano ha riscontrato un enorme crescita a livello di movimento sportivo, riuscendo a far segnalare importanti risultati e soddisfazioni a livello internazionale.

Sono infatti diversi i professionisti tricolori che soprattutto nell’ultimo decennio sono stati capaci di insidiare il predominio dei campioni più accreditati della disciplina.

Tanti i braccialetti ai WSOP conquistati da nostri connazionali a partire da quello del 1995 vinto da Valter Farina (il primo italiano a “fare il colpaccio” a Las Vegas) seguiti da quelli di Max Pescatori (milanese capace di ottenere ben quattro braccialetti nel 2006, 2008 e due nel 2015), Dario Minieri (nel 2008), Rocco Palumbo (nel 2012) e Davide Suriano (nel 2014).

La Campania, che storicamente ha nel suo dna il gioco delle carte, ancora attende di celebrare un professionista dell’hold’em capace di ottenere l’ambito braccialetto. Tuttavia nel frattempo la scuola dell’hold’em regionale continua a sfornare grinder di indiscusso spessore e alcuni di loro hanno compiuto cavalcate memorabili vincendo milioni di dollari e guadagnandosi un posto tra le stelle della disciplina.

Nella top 10 dei grinder italiani la Campania è del resto la regione più rappresentata con ben tre professionisti di altissimo profilo il lista. Il primo è Dario Sammartino che oltre ad essere il campano più vincente di sempre è anche il pokerista italiano più ricco.

Nella sua carriera il napoletano classe 1987 ha conquistato infatti in breve tempo un montepremi di 14,573,846 di dollari. Le statistiche su Sammartino riportate nel portale specializzato nel poker The hendon mob permettono a Sammartino di piazzarsi al 46° della All time money list dell’hold’em mondiale.

Numeri straordinari dettati da una serie di risultati altrettanto pazzeschi come il secondo posto nel Main Event dei WSOP (le World Series Of Poker) del luglio del 2019 quando a Las Vegas il napoletano venne battuto soltanto all’heads-up finale dal tedesco di origini iraniane Hossein Ensan rischiando di diventare il primo italiano a vincere il torneo di poker più prestigioso del mondo.

Una carriera che si preannuncia ancora ricca di successi per l’asso campano dell’hold’em cresciuto nei circuiti dell’online con il nickname di madgenius87 che tuttavia deve ancora essere coronata da una vittoria in un torneo importante.

Sammartino vanta infatti numerosi piazzamenti ITM (“In The Money”, ovvero a premio) sia ai WSOP che nei WPT (il World Poker Tour) che negli EPT (European Poker Tour) sebbene non sia ancora riuscito a vincere nessuna di queste competizioni.

Antonio Buonanno è invece il secondo pokerista campano nella top ten dell’hold’em tricolore. Originario di Marzano Appio, piccolo comune di poco più di tremila anime in provincia di Caserta, il rounder classe 1966 dopo Salvatore Bonavena è stato il secondo italiano a vincere un main event dell’EPT.

Questo il suo risultato più eclatante targato 26 aprile 2014, grazie al quale Buonanno riuscì a vincere un premio di 1,715,526 milioni di dollari, gran parte del montepremi complessivo conquistato in carriera che ad oggi ammonta a 2,384,001 milioni di dollari. Un “gruzzolo” che colloca Bonavena al settimo posto nella Italy All Time Money List e al 730° posto nella classifica dei pokeristi più vincenti a livello globale.

Sergio Castelluccio è invece “la terza forza” regionale. Un grinder capace di sfiorare i tavoli finali dei WSOP e che in carriera, grazie alla sua competenza nell’hold’em, è riuscito ad accumulare un montepremi di oltre 2 milioni di dollari.

Nato a Bisaccia, in provincia di Avellino il classe 1974 insegnante di musica ormai in pensione è noto nei circuiti dell’hold’em online con il soprannome di “geniodelletartarughe”.

Castelluccio in carriera ha macinato 2,310,432 milioni di dollari con alcuni risultati di rilievo come la vittoria dell’IPT di Sanremo del 2010 dal valore di 200.000 euro o come il 4° posto all’EPT di Montecarlo del 2012 dove fu capace di incassare un ricco premio da 400.000 euro.

La medaglia di legno del poker campano è di Alessandro Longobardi, il quarto corregionale più vincente di sempre con un bottino accumulato in carriera che ammonta a 1,055,039 di dollari.

Il napoletano classe 1980, cresciuto nei circuiti online con il soprannome di alexlongobardi, è rimasto famoso per aver vinto la seconda edizione de La Notte del Poker di Venezia del 2008 dove riuscì ad intascare il premio finale da 110.000 dollari.