Cerimonia di commiato per il Luogotenente Nicola Iaquinto

E' stata una cerimonia commovente

Redazione
Cerimonia di commiato per il Luogotenente Nicola Iaquinto

Cerimonia di commiato per il Luogotenente Nicola Iaquinto. Domenica 21 giugno 2026, la Sala Consiliare di Frasso Telesino è stata teatro di un momento di profonda commozione e riconoscenza.

La comunità locale, insieme alle autorità civili e militari, si è riunita per la cerimonia di commiato del luogotenente dei carabinieri Nicola Iaquinto, comandante della locale Stazione, giunto al termine del suo prestigioso servizio.

L’evento ha visto la partecipazione di figure di spicco, testimoni del legame indissolubile costruito negli anni dal Luogotenente con il territorio. Antonio Clemente, sostituto procuratore della repubblica di Roma, ricordando i lunghi e intensi anni di lavoro insieme, ha sottolineato l’alto valore professionale e umano del comandante, definendolo un punto di riferimento insostituibile per la legalità e la sicurezza della comunità.

Il capitano Massimo Milano, comandante della compagnia dei carabinieri di Cerreto Sannita, ha ripercorso il percorso di Iaquinto, elogiandone la dedizione, l’equilibrio e la capacità di essere, prima ancora che un comandante, un uomo vicino ai cittadini e alle loro necessità.

Non meno toccanti sono stati gli interventi dei primi cittadini, Pasquale Viscusi di Frasso Telesino e Francesco Galietta di Melizzano. Entrambi hanno espresso un sentito ringraziamento per l’impegno costante profuso dal luogotenente nel garantire la vicinanza dell’Arma alle istituzioni locali e, soprattutto, alla popolazione, sottolineando quanto la sua figura abbia saputo incarnare i valori di ascolto e rassicurazione.

Prendendo la parola, un emozionato Nicola Iaquinto ha ringraziato tutti i presenti, rievocando gli anni trascorsi al comando della stazione, anni fatti di sacrifici, ma ricchi di soddisfazioni personali e professionali.

In questo senso il suo saluto non è stata la celebrazione di una fine, ma senza nulla cedere alla retorica si è invece trattato del coronamento di un percorso di vita vissuto con umanità e onore.

La cerimonia si è conclusa con un momento conviviale, un ultimo atto di unione tra il comandante e i cittadini, a suggellare un legame che, ben oltre la divisa, rimarrà indelebile nel cuore di queste comunità.