Attualità

Cervinara: Anna chiusa in casa dalla burocrazia e dall’handicap

di  Redazione  -  24 Aprile 2019

Cervinara. Non può tornare nella casa della mamma ed è costretta a non poter uscire dall’abitazione della sorella. Storie di “ordinari” soprusi, ancora più odiosi, perché perpetrati ai danni di una donna sofferente di gravi handicap. E, come se non bastasse, è una pubblica amministrazione, in questo caso l’Istituto Autonomo Case Popolari di Avellino, a non intervenire, a far finta di nulla, nonostante sia stato sollecitato mille volte.

E’ la storia di Anna Clemente che viveva in un appartamento Iacp del Rione San Pietro, a Cervinara, intestato alla mamma. Di lei si era presa cura una delle sorelle, che viveva con Anna ed il resto della propria famiglia nella casa materna. Purtroppo, questa sorella è scomparsa e di Anna, ora si occupa, un’altra sorella, Maria, rientrata precipitosamente dalla Toscana dove lavorava e che ora l’accudisce notte e giorno.

Anna, però, vorrebbe rientrare nella casa materna, dove ha vissuto per tanto tempo ed ha lasciato anche le sue cose. L’Iacp di Avellino è stato più volte sollecitato, ma è come se la storia non riguardasse l’Istituto.

Così, la sorella che si è presa amorevolmente cura di lei, si è vista costretta ad adire le vie legali. Le è stata subito concessa la tutela, come amministratore di sostegno, ma il diritto di Anna di poter tornare a casa ancora non viene fatto rispettare dalla burocrazia. Mai, come in questo caso, sembra che la lentezza delle pratiche non faccia altro che portare ancora uno svantaggio ad una persona che ne ha già tanti. Ad esempio, Anna non può uscire di casa, non le è stata ancora concessa la sedia a rotelle che si usa per l’esterno. E’ costretta a rimanere rinchiusa in casa e a ricordare le stanze dove è cresciuta e dove vorrebbe tornare.